Volo italiano per Herat bloccato dagli Emirati Arabi: scoppia il caos

L'ambasciatore Omar al Shamsi è stato convocato con urgenza alla Farnesina per discutere sul volo militare per Herat bloccato dagli Emirati Arabi

Chiara Giannini
Chiara Giannini

Cresce la tensione tra l'Italia e gli Emirati Arabi dopo che un volo con partenza da Pratica di Mare e arrivo ad Herat, era stato autorizzato per tutta la tratta, ma all'ultimo minuto gli Emirati non hanno concesso l'ok, costringendo il comandante a trovare un aeroporto alternativo per atterrare, rifornirsi e cambiare di conseguenza il percorso. Il tutto è costato 4 ore di stop. L'ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti, Omar al Shamsi, per questo motivo è stato convocato oggi alla Farnesina. "Sorpresa e forte disappunto per un gesto inatteso che si fa fatica a comprendere", ha dichiarato il segretario generale del ministero degli Affari Esteri, Ettore Sequi. Alla cerimonia era presente anche il ministro Lorenzo Guerini.

Ora la Fernesina vuole indagare sui motivi che hanno spinto gli Emirati Arabi Uniti a impedire il sorvolo dell'aereo italiano con un piano di volo già concordato. L'aereo dell'Aeronautica Militare viaggiava con a bordo 40 giornalisti, che dall'aeroporto di Pratica di Mare si stavano dirigendo a Herat per la cerimonia di ammaina bandiera del contingente italiano, e militari. L'aeromobile è rimasto bloccato in pista ad Dammam, in Arabia Saudita, per quasi quattro ore e da qui ha potuto riprendere il viaggio verso l'Afghanistan per atterrare a Herat.

Durante la sosta in Arabia Saudita, il personale di bordo in contatto con le autorità della Difesa italiana, ha valutato l'ipotesi di non proseguire il viaggio verso Herat e di annullare la presenza della stampa alla cerimonia, che nel frattempo era stata rinviata di alcune ore. L'aereo ha poi proseguito il viaggio verso l'Afghanistan ma ha dovuto pianificare una nuova rotta per evitare la rotta degli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, sempre per le restrizioni sui piani di volo, l'aereo militare italiano ha dovuto seguire un'altra via per evitare le basi militari saudite. Di conseguenza è stata ulteriormente prolungata la rotta e quindi il tempo di viaggio per raggiungere Herat.

"La questione non è dipesa da noi, sono state mosse alcune iniziative di carattere diplomatico, è stato convocato l'ambasciatore degli Emirati al ministero degli Esteri per chiedere spiegazioni e per manifestare tutto il disappunto e lo stupore per avere negato il sorvolo rispetto a decisioni che erano già state comunicate, assunte e garantite", ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini a margine della cerimonia di ammaina bandiera a Herat.

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