Guerra in Ucraina

Zelensky "chiama" Putin: "Tempo di incontrarsi". Russi nel centro di Mariupol

Zelensky chiede a Mosca di iniziare colloqui significativi e "senza indugio". L'esercito russo è entrato nel centro di Mariupol e ha privato "temporaneamente" l'Ucraina dello sbocco sul Mar d'Azov

Zelensky "chiama" Putin: "Tempo di incontrarsi". Russi nel centro di Mariupol

Nella notte è andato in scena un botta e risposta diplomatico tra Ucraina e Russia. Il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, ha fatto sapere che occorre definire il testo di un trattato, prima della possibilità di un incontro Zelensky-Putin. Il presidente ucraino ha ribadito l'importanza di avviare un colloquio "senza indugio".

Le condizioni di Mosca e l'appello di Zelensky

Chiara la posizione di Mosca. "Posso solo dire che prima ancora di menzionare una riunione dei leader, le delegazioni di negoziatori devono preparare e concordare il testo di un trattato", ha spiegato Medinsky, secondo quanto riferito dall'agenzia Tass. Lo stesso testo dovrebbe poi essere siglato dai ministri degli Esteri e approvato dai governi. "Dopodichè, si può discutere la possibilità di un vertice", ha concluso.

Nella notte Volodymyr Zelensky ha postato un video messaggio su Facebook. Rivolgendosi direttamente a Vladimir Putin, il presidente ucraino ha chiesto colloqui di pace, "senza indugio". "Questa è l'unica possibilità per la Russia di ridurre i danni causati dai propri errori. È tempo di incontrarsi, è tempo di parlare, è tempo di ripristinare l'integrità territoriale e la giustizia per l'Ucraina. Altrimenti, le perdite della Russia saranno tali che il Paese impiegherà diverse generazioni per riprendersi", ha dichiarato Zelensky, sottolineando l'importanza di dare vita a negoziati onesti per limitare i danni del conflitto.

La battaglia continua

Dal punto di vista militare, nelle ultime 24 ore si segnalano due importanti novità, entrambe riguardanti la parte meridionale dell'Ucraina. Le truppe russe hanno infatti raggiunto il centro della città portuale ucraina di Mariupol. La conferma è arrivata dal sindaco Vadym Boichenko che, di fatto, ha confermato quanto avevano annunciato in precedenza i militari di Mosca. La battaglia con i tank e le mitragliatrici, ha fatto sapere il primo cittadino Boichenko, continua. "Non c'è neanche un pezzetto di terra cittadina che non abbia segni della guerra", ha aggiundo, spiegando che la popolazione si è rifugiata nei bunker per sfuggire alla battaglia.

Ricordiamo che l'eventuale presa di Mariupol da parte della Russia rappresenterebbe una svolta importante nel conflitto, visto che consentirebbe a Mosca di garantire la continuità territoriale tra le sue forze provenienti dalla Crimea, a sud, e le truppe del Donbass, situate invece ad est. Zelensky, come ha evidenziato l'Ansa, ha confermato che 130 persone sono state finora salvate dal teatro bombardato di Mariupol e che lo operazioni di soccorso stanno proseguendo. Centinaia di civili avevano trovato rifugio nella struttura quando è stata bombardata mercoledì, ma al momento non si ha notizia certa di vittime

La seconda novità riguarda il Mar d'Azov. Secondo quanto riportato dalla Bbc, l'esercito Ucraino, sarebbe stato temporaneamente tagliato fuori dal Mar d'Azov. Lo stato maggiore delle forze armate Ucraine afferma che i russi sono riusciti a privare "temporaneamente l'Ucraina dell'accesso al Mar d'Azov". Per lo stato maggiore Ucraino tuttavia le forze di Mosca sono ancora ostacolate in tutti i principali obiettivi di guerra. "Il nemico sta cercando di compensare i fallimenti nell'avanzata di terra lanciando missili e con bombardamenti di precisione e indiscriminati", hanno fatto sapere fonti militari ucraine.

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