Mondo

Zemmour lancia "Riconquista": "Vogliono vietarci di difendere le nostre idee"

Eric Zemmour, fresco candidato alle elezioni presidenziali francesi del 2022, si è presentato davanti a 15mila sostenitori festanti nel suo primo comizio elettorale a Villepinte. Scontri in sala tra antirazzisti e servizio d'ordine

Zemmour lancia movimento "Riconquista": "Vogliono vietarci di difendere le nostre idee"

"Riconquisteremo il Paese più bello del mondo". Parola di Eric Zemmour, fresco candidato alle elezioni presidenziali francesi del 2022, che si è presentato davanti a 15mila sostenitori festanti nel suo primo comizio elettorale a Villepinte. "La nostra sopravvivenza come nazione francese non è sottomessa al ben volere dei trattati o dei giudici europei", ha quindi aggiunto il polemista di estrema destra, in un pomeriggio tutt'altro che tranquillo.

Un comizio di fuoco

Doveva essere la discesa in campo ufficiale di Zemmour, il giorno della presentazione del suo partito. Così è stato, ma l'evento più atteso della settimana è stato contornato da momenti di tensione. Nel bel mezzo del comizio, un uomo è saltato al collo del candidato presidenziale. L'aggressore è stato immediatamente allontanato dalle guardie del corpo dell'ex giornalista. Non è finita qui, perché poco dopo una decina di militanti di Sos Racism sono entrati nella sala dove Zemmour tenendo il comizio. Tra gli attivisti e il servizio di sicurezza, nonché i presenti in sala, è scattata una rissa. Lo scontro è durato una decina di minuti e si è vista anche una donna con il viso insaguinato.

In un clima incandescente, ampiamente preannunciato fin dalla vigilia, lo sfidante di Marine Le Pen ed Emmanuel Macron ha svelato il nome della sua creatura. Il partito con il quale cercherà una complicata vittoria presiedenziale si chiamerà "Reconquete". Il nome allude proprio all'intenzione di Zemmour di arrivare all'Eliseo, per "riparare ai danni fatti alla Francia dai governanti degli ultimi 40 anni".

La "Riconquista" di Zemmour

Tanti i temi toccati nel comizio. La scuola francese, ad esempio, "non sarà più il laboratorio ideologico della sinistra". "La scuola repubblicana deve tornare ad essere il santuario che fu, il santuario della trasmissione del sapere per ridurre le ineguaglianze senza per forza essere il più possibile inclusiva: anzi, dobbiamo finalmente ristabilire il culto del merito e della fatica", ha tuonato Zemmour. Nella visione di Zemmour, inoltre, la Francia deve tornare ad essere una grande potenza industriale. In politica internazionale, il polemista francese ha detto di volere Parigi fuori dal comando integrato della Nato.

Capitolo islam e immigrazione. Le parole del candidato sono emblematiche: "Ora voglio parlare con quelli che sono francesi. Sì, faccio una distinzione tra chi è francese e chi non lo è. No, non espellerò alcuni francesi! Sì, tendiamo la mano ai musulmani francesi che vogliono diventare nostri fratell. Molti lo sono già". Tra gli obiettivi enunciati da Zemmour c'è quello di raggiungere l'immigrazione zero: "L'immigrazione zero diventerà un obiettivo chiaro della nostra politica", ha evidenziato l'ex giornalista aggiungendo di voler "rimandare indietro tutti i clandestini presenti illegalmente sul suolo francese" ed "espellere immediatamente i delinquenti stranieri".

Commenti