Moretti difende il turn-over di Gasperini

Perché il calcio è il gioco più bello del mondo? Nessuno potrà rispondere con esattezza. Forse perché tutti possono dire quello che pensano. Della partita, dei giocatori e del mister. Prendiamo per esempio Atalanta-Genoa. La banda del Gasperson espugna Bergamo, nonostante il turn-over. Si sprecano gli elogi al tecnico ed ai giovani giocatori. Fatic e Tomovic su tutti. Passiamo a Chievo-Genoa. Visto gli impegni ravvicinati di campionato ed Europa, il tecnico di Grugliasco ripropone un ampio turn-over. Il risultato questa volta non sorride ai rossoblù. Al triplice fischio cominciano le discussioni. Perché non ha convocato Moretti e Zapater? Perché partire dal primo minuto con Kharja e Milanetto? E mille altre domande. Gasperini però ha fatto bene. Se non giocano i giovani non cresceranno mai. Se non giocano i vari Floccari e Kharja non entreranno mai in forma. Senza dimenticare che devono giocare per conoscere al meglio gli schemi. In tempi non sospetti l'allenatore aveva affermato che con questa rosa bisognerà scegliere quale traguardo scegliere. Se campionato o Europa. Quindi le polemiche diventano inutili.
«È giusto che ci sia il turn-over. Non esistono undici titolari, ma una rosa di ventidue giocatori», chiosa l'esperto Moretti. «Per me e per la mia esperienza in società impegnate su tre fronti, il turn-over è fondamentale. Non è solo un problema fisico, ma soprattutto mentale». Domani sera c'è la Juve. Una vittoria scaccerà via tutti i discorsi superflui. Ci sarà comunque il Genoa migliore. L'ex Valencia mette però in guardia: «Contro i bianconeri dovremmo essere pronti a dare battaglia. A dare il 110 per cento ed imporre come sempre il nostro gioco». Al Ferraris ci sarà il tutto esaurito: «Arrivano i primi della classe, ma giocherà a Marassi non è mai facile per nessuno».