Ascoltare oggi Planet Rock, un brano del 1982, antesignano di un suono sdoganato da decenni, trasmette sensazioni contrastanti: si fatica a capire come possano aver fatto scuola la semplicità delle soluzioni stilistiche adottate in qualche scantinato del Bronx. Eppure quel brano ha avuto un'eco duratura e ha contribuito a collocare il suo autore, Afrika Bambaataa - morto ieri a 68 anni -, sul podio dei padri dell'hip-hop insieme a DJ Kool Herc e Grandmaster Flash, con un uso quasi primitivo della tecnica dello "scratch", ovvero far girare un vinile sul piatto a vuoto, sfruttando il fruscio della puntina sui solchi e declamando a voce suoni più che parole, nonché dei primi campionamenti digitali. Per la prima volta, i DJ pensarono di poter aspirare alla stessa nobiltà dei musicisti e di poter chiamarli colleghi.
Al secolo Lance Taylor, classe 1957, figlio di immigrati neri dalle Barbados e dalla Giamaica, con un nome così avrebbe rischiato l'anonimato, l'incubo peggiore per un adolescente afroamericano alla ricerca di un posto al sole. Scegliersi un nome d'arte che facesse riferimento diretto al continente di origine della sua famiglia gli avrebbe dato una marcia in più.
È risaputo che, nella comunità dell'hip-hop, il confine tra legalità e crimine, tra arte e nefandezza si sfuma nelle tare ereditarie della storia e nel vissuto della segregazione e dell'autoisolamento che certi quartieri vivono. E di vittime di droghe e armi da fuoco sono piene le cronache del genere. Qualcuno potrebbe pensare che l'Africa c'entri come i cavoli a merenda o che sia stata una moda. Certo, i primi anni Settanta furono la palestra delle teorie del ritorno alla grande madre Africa. Ma Afrika Bambaataa in Africa ci andò davvero in gioventù, dopo aver vinto un concorso nel 1974, un'esperienza che gli avrebbe cambiato la vita.
L'anno prima, era stato tra i fondatori della Zulu Nation, un'organizzazione per contrastare la violenza delle gang e promuovere valori positivi tra i ragazzi della comunità di colore attraverso l'hip-hop, la breakdance e i graffiti.