Alla mostra sull’Oriente l’«arte» del tè

Sabato l’incontro con gli esperti: si potranno gustare qualità da Cina e Giappone

Milano è una città dal ritmo frenetico, dove tutti sono sempre di corsa, ma, talvolta, si sente la necessità di fermarsi un attimo davanti a una buona tazza di tè. L’occasione sarà offerta, sabato, al Serrone della Villa Reale di Monza, alle 16, dove verrà organizzato un incontro che unirà la tradizione del tè in Cina e Giappone alla mostra «Viaggio in Oriente» di Enrico Cernuschi - patriota, finanziere, collezionista (1821-1896) - in programma fino al 19 febbraio, lungo itinerario che ha visto proprio Cina e Giappone come due momenti fondamentali per l’arricchimento della sua collezione di arte asiatica, di cui sono presenti a Monza 200 pezzi. Gli organizzatori hanno invitato Francesca Natali, fondatrice del progetto «l’Arte di offrire il tè» e studiosa della bevanda. Per tutti i partecipanti ci sarà l’occasione di degustare rare qualità di tè dei due Paesi, seguendo antichi cerimoniali e verranno raccontate le diverse particolarità di metodo e pensiero della cerimonia cinese del Tè del GongFuCha, e quella giapponese del ChaNoYu. Al termine, visita guidata alla mostra (per informazioni: 039/322086-02/2826293, costo per partecipare 5 euro).
Tra gli altri luoghi nei quali ritrovarsi per momenti piacevoli dedicati all’antica bevanda, c’è la Sala di Degustazione nella Boutique «L'Arte di Offrire il Thé» di via Macedonio Melloni 35 (telefono 02-715442), guidata da Francesca Natali, dove, dalle 15.30 alle 19.30, si può degustare il nobile infuso. Alla Boutique si tengono anche i corsi e per accedere alla Sala di Degustazione bisogna essere tesserati.
Il Rhabar di via Alzaia Naviglio Grande 150 (telefono 393-9719561) è uno spazio dall'atmosfera etnica e moderna: piano terra con morbidi divani e il bancone bar, il patio, oasi di sedute di vimini e tappeti, sala «relax», con complementi d'arredo ricercati, per conversare o leggere. Il tutto tra tè, infusi, come il Rha, privo di caffeina, con menta, tiglio, limone, zenzero, camomilla, miele, vaniglia e foglie di mora e l'Ibisco, che unisce l'aroma fruttato del ribes nero, la dolcezza della vaniglia e le proprietà rivitalizzanti del ginseng.
Al Carlton Hotel Baglioni, nell’apposita sala, si possono bere tè cinesi e giapponesi serviti con accessori a tema. Il Grand Hotel et de Milan, poi, all’interno del Gerry’s Bar da poco inaugurato, ha una sala da tè che propone tè cinesi, verdi, neri puri di stampo inglese, da gustare in un ambiente sempre elegante. Tè anche al Crystal di Via Manuzio 6 (telefono 02-29060250) o da Dar El Yacout in via Cadore (02-5462230, con pasticceria a base di miele e mandorle), da Eda (via Filippino Lippi 7, 02-26681962) che conquista con i suoi biscotti e dolcetti o all’Open Care (Via Piranesi 10, telefono 02.73981).