«Moto Guzzi, così l’Aquila volerà ancora»

Caro Direttore,
abbiamo letto con stupore l'articolo dal titolo «Hanno spezzato le ali al mito dell’Aquila», pubblicato ieri da Il Giornale, che rappresenta in modo lontano dalla realtà la situazione attuale e le prospettive di Moto Guzzi e dello stabilimento di Mandello del Lario.
In verità, il rilancio di Moto Guzzi è la grande sfida che il Gruppo Piaggio ha assunto nei prossimi anni. È una sfida complessa, perché si inserisce in un mercato delle moto che registrerà nel 2009 un crollo superiore al 20% in Italia e in Europa, dopo il calo del 10% subito nel 2008, e che non lascia intravedere una ripresa neanche per il 2010. Ma è soprattutto una sfida avvincente e coraggiosa che per Guzzi sarebbe stato impossibile immaginare, se non avesse potuto contare sulle solide spalle del Gruppo Piaggio, primo produttore europeo delle due ruote che - va ricordato - acquisì Moto Guzzi a fine 2004 quando la produzione di Mandello non arrivava alle 4mila unità l’anno, in un contesto di mercato completamente diverso.
Accantonando una logica di esclusiva convenienza finanziaria, che avrebbe consigliato scelte di ben altro tipo, il Gruppo Piaggio ha presentato nei giorni scorsi a sindacati e istituzioni locali un piano strategico per il rilancio di Moto Guzzi, che parte dall'assunto fondamentale di mantenere la produzione a Mandello del Lario. E' un piano ricco di investimenti ma anche di «passione» per l'Aquila di Mandello, che porrà le basi perché le sue ali siano nei prossimi anni più robuste e capaci di volare più in alto.
Il piano prevede forti investimenti nell’innovazione di prodotto. Il lavoro del Centro tecnico moto di Noale si concentrerà - in sinergia con il presidio tecnico di Mandello del Lario - nella progettazione di nuovi motori per Guzzi, che alimenteranno una gamma di prodotti che sarà lanciata sul mercato negli anni 2011-2012 nei segmenti tourer e stradali. Nel frattempo, il piano prevede investimenti per 5 milioni di euro nel 2010 per il miglioramento della qualità dei prodotti e operazioni di marketing, tra cui l'iniziativa «Aquila Nera» che acquisterà visibilità in occasione di Eicma 2009.
Tra i punti-chiave del rilancio di Moto Guzzi rientra anche la profonda riorganizzazione della rete commerciale in Italia ed in Europa: l'obiettivo è di esaltare le caratteristiche distintive del brand Guzzi rispetto agli altri marchi del Gruppo, con un forte impegno economico per la formazione dei venditori e per azioni di marketing a supporto dei concessionari. In parallelo metteremo in campo strategie di comunicazione innovative per rilanciare l'antico fascino di Guzzi e allargare il target della marca verso un mondo più giovane. Organizzeremo grandi raid in Italia e nel mondo che enfatizzino la vocazione all'avventura "on the road" di Guzzi e dei Guzzisti sul modello della fortunata impresa Mandello - Capo Nord del 2006, product placement in fiction e film di successo, iniziative di test ride nelle grandi città italiane ed europee. Queste attività, supportate dal lancio della community on line dei Guzzisti, rappresenteranno il ponte ideale verso la celebrazione nel 2011 del novantesimo anniversario di Moto Guzzi.
Il piano di rilancio di Guzzi parte da un'idea di fondo: il legame dell’Aquila con il suo territorio non è un omaggio ai riti della politica e del sindacato. È un asset strategico di Moto Guzzi, un valore industriale, commerciale e d’immagine che il Gruppo Piaggio vuole rafforzare. Non con gli slogan, ma con la scelta di rimanere a Mandello, con gli investimenti pianificati in sviluppo, rete commerciale, marketing e comunicazione, con la decisione di non disperdere il patrimonio di professionalità e passione che anima i lavoratori dello stabilimento di Mandello. Mandello del Lario si porrà come un sito produttivo di eccellenza, nel quale gli uomini e le donne di Guzzi avranno l’orgoglio di lavorare per una produzione di qualità, caratterizzata da una forte identità del marchio. Ma l’unica strada per realizzare questo obiettivo è essere coerenti con il mercato, adeguando gli organici ai volumi produttivi e a una domanda di moto radicalmente cambiata rispetto a qualche anno fa.
Il rilancio di Moto Guzzi è possibile. Abbiamo risorse, capacità, coraggio per realizzarlo, ma vogliamo e possiamo farlo insieme ai sindacati e alle istituzioni locali, contando su un’informazione equilibrata e corretta. Perché l’Aquila torni a volare alta nei cieli del suo intramontabile mito.
*Direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali Gruppo Piaggio

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