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Motori

Kimi Antonelli, la vittoria apre le porte a nuovi compensi. Stipendio, bonus e contratto: ecco quanto guadagna

Per il campione del mondo, legato a Mercedes con un accordo da “rookie”, è in arrivo un rinnovo a cifre superiori

Diventare campioni del mondo di Formula 1, peraltro in tempi record, può stravolgere la vita, e la rivoluzione, inevitabilmente, passa anche dal conto in banca. Per Kimi Antonelli, il predestinato di Bologna che ha sbalordito il Circus, la corona iridata significherà anche moltiplicare la portata dei compensi, com’è normale che accada dopo aver raggiunto un traguardo così prestigioso

Sebbene al momento il suo contratto da “rookie” lo collochi ancora nella parte bassa della griglia degli stipendi, dal momento che incassa attorno ai 3,4 milioni di dollari, circa 2/3 milioni di euro, la scalata verso vette più alte è appena iniziata. Tutto questo senza considerare la grande attrattiva che un personaggio come lui, amatissimo tra gli appassionati del settore e in particolar modo tra i giovanissimi, esercita sugli sponsor più prestigiosi.

Ma quanto ha guadagnato davvero Antonelli? Uno degli aspetti che spesso sfugge ai non addetti ai lavori è che la Formula 1 non stacca assegni premio ai piloti per le vittorie nei Gran Premi o per la conquista del titolo iridato. A rimpinguare i guadagni ci pensano direttamente le scuderie, attraverso contratti in cui vengono inseriti incentivi di rendimento.

Per Antonelli, così come accade per i suoi colleghi, l’exploit in pista aziona una serie di leve economiche potentissime: tra vittorie, pole position e traguardo finale nel campionato, i bonus potrebbero far impennare la sua busta paga fino a toccare quota 12/13 milioni di dollari. Secondo le stime della stampa specializzata, come la tedesca Bild e F1Salaries, la sola stagione in corso potrebbe portare a incassare introiti complessivi compresi tra i 10 e gli 11 milioni di euro, a cui si aggiungerà il bonus legato al Mondiale Costruttori, un obiettivo ormai a un tiro di schioppo per la Frecce d’Argento.

Il prossimo passo sarà ovviamente il rinnovo del contratto che lo lega a Mercedes, e che ovviamente non potrà restare invariato. Quello attuale, siglato nel 2025 in vista dell’esordio e valido fino al 2027, era una scommessa basata sul talento ancora grezzo del ragazzo uscito dall’Academy. Oggi, col titolo iridato in tasca, che a Stoccarda mancava dal 2020, la situazione sta per cambiare: impensabile anche solo ipotizzare che Kimi continui a percepire il suo ingaggio da esordiente, che ora lo colloca al 17° posto tra i 22 piloti della griglia.

Le voci di mercato parlano chiaro: è in arrivo un adeguamento monstre. Il nuovo accordo sarebbe destinato ad allineare il fisso di Kimi a quello del compagno di box George Russell, facendogli superare pertanto la soglia dei 30 milioni di euro a stagione.

Come detto, l’altra ampia fetta dei guadagni in Formula 1 è data dalle sponsorizzazioni, e Antonelli è di certo un personaggio in grado di attirare l’attenzione dei brand più importanti. Al momento, spiega F1Salaries, le entrate potenziali da sponsor si aggirano attorno a 1,5 milioni di dollari, alimentate da partnership di prestigio come IWC Schaffhausen (la griffe svizzera di orologi storicamente vicina ai giovani talenti del Circus), Monster Energy, Alpinestars e AKM Motorsport.

Ma il meglio deve ancora venire: stando alle proiezioni dell’istituto di ricerca StageUp, lo status di campione del Mondo e un’immagine in forte espansione, soprattutto tra le nuove generazioni, farà lievitare entro i prossimi due anni i ricavi extra-pista (tra sponsor, eventi e licensing) in una forbice compresa tra i 9 e i 18 milioni di euro all’anno.

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