Attenti a quei due. Hanno una parlata simile e un buon sapore, quello delle persone che non si montano la testa e continuano a regalare sorrisi a chi li incontra. Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi hanno un denominatore comune: sono amici di Valentino e già questo potrebbe bastare per sedersi a tavola con loro a mangiare un piatto di tortellini. Ma in questo preciso momento in comune hanno anche un altro particolare: sono due piloti italiani in lotta per i Mondiali di Formula 1 e Moto GP. Non era mai accaduto di averne in contemporanea. Quando c'era Agostini non c'erano ancora Alboreto e Patrese, e quando c'erano Michele e Riccardo non c'era ancora Valentino. Oggi possono sognare tutti e due. Bezzecchi ha vinto quattro gare di fila ed è già in testa al campionato, Antonelli ha appena vinto la sua prima gara e ha già cominciato a pensare al Mondiale. «Il prossimo sogno è un sogno mondiale: vincere il titolo - ha detto senza paura o scaramanzia ad Autosprint - Lo so, è una strada lunga e difficile, ma è quella che posso e devo provare a percorrere. Come? Continuando a fare le cose per bene e senza strafare. Evitando di esagerare. Devo limitarmi a comportarmi in pista come so fare. Il resto lo vedremo».
All'apice di una settimana di celebrazioni che lo ha visto comparire ovunque, dalla Pennicanza con Fiorello alle pagine di Mamma Magazine, passando per la sede della Mercedes, la pista di Castrezzato e la celebrazione di Ayrton Senna a Imola, Kimi è volato in Giappone, dove domenica all'alba proverà a svegliare ancora l'Italia con l'inno di Mameli. «È bello svegliarsi la domenica mattina e poter tifare per Kimi e per la Ferrari», ha detto ieri il presidente dell'Aci, Geronimo La Russa. E poi sarà bello continuare verso sera, quando negli Usa toccherà a Bezzecchi e all'Aprilia andare in pista a Austin per provare a superare Marquez (e la Ducati) a «casa sua», su un circuito dove è quasi imbattibile. In fin dei conti Kimi e il Bez hanno un'altra cosa in comune: hanno riunito l'Italia.
Antonelli non corre in Ferrari, ma si sta conquistando anche il tifo dei ferraristi, Bezzecchi guida un'Aprilia made in Noale che crede nei piloti italiani più della Ducati, tanto che l'anno prossimo formerà una coppia tutta tricolore aggiungendo Bagnaia al Bez.