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MotoGp, nubifragio a Jerez: Marquez batte Bagnaia, ritiro per Bezzecchi

Il motomondiale vede il campione del mondo conquistare la prima pole del 2026 e vincere una sprint pazzesca, con un diluvio che ha causato una serie infinita di cadute. Morbidelli terzo

Marc Marquez (Ducati) Fabio Di Giannantonio (Ducati) - LaPresse
Marc Marquez (Ducati) Fabio Di Giannantonio (Ducati) - LaPresse

Dopo un mese di pausa la MotoGp torna ad appassionare i patiti delle due ruote con una delle sprint race più pazzesche degli ultimi anni. Dopo essersi portato a casa la prima pole position della stagione, 245 giorni dopo l’ultimo exploit in Ungheria, Marc Marquez emerge vittorioso da una sprint sconvolta da un vero e proprio nubifragio che si è abbattuto sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera. A pagarne le conseguenze sono stati Alex Marquez e Marco Bezzecchi, entrambi costretti al ritiro mentre sorride Pecco Bagnaia che, dopo una deludente partenza, approfitta dell’asfalto bagnato per chiudere al secondo posto, riuscendo a mettersi dietro l’altro azzurro Morbidelli. Le moto torneranno in pista domenica 26 aprile alle 14 per la gara lunga con il leader della classifica piloti Bezzecchi che proverà a rifarsi partendo dalla quarta posizione.

Caos pioggia, sprint pazzesca

La soddisfazione di Marquez nel partire davanti a tutti 245 giorni dopo l’ultima pole in Ungheria sul circuito di casa è enorme ed a dare una mano allo spagnolo ci si mette anche il meteo, con l’asfalto che dovrebbe essere asciutto nonostante le nuvole minacciose. Il primo dei dodici giri sul circuito spagnolo è carico di sorprese: Marc Marquez parte alla grande, seguito da Zarco e dal fratello Alex mentre Bezzecchi sbaglia tutto e precipita addirittura in quindicesima posizione. Martin prova a battagliare col minore dei fratelli Marquez ma ha un grosso guaio ai freni ed è costretto al ritiro, complicando ulteriormente il pomeriggio dell’Aprilia. Dopo una buona partenza Zarco viene superato agevolmente da Alex Marquez e prova a resistere in ogni modo agli attacchi di Di Giannantonio: il romano è paziente e riesce ad infilare il pilota transalpino dopo meno di un giro. A complicare ulteriormente la situazione ecco le prime gocce di pioggia, che spingono i piloti a rompere gli indugi ed attaccare subito.

Ad otto giri dalla fine Pedro Acosta e Zarco si danno battaglia con sorpassi e controsorpassi: alla fine, però, il francese della Honda è costretto a mollare il colpo. Marc Marquez non riesce a staccare il fratello Alex, che riesce a scavalcarlo e portarsi in testa a sei giri dalla bandiera a scacchi. Se Bezzecchi e Bagnaia vivono un pomeriggio da dimenticare nelle retrovie, Di Giannantonio è a circa un secondo dal duo di testa, davanti a Fernandez e Acosta. La pioggia gioca un pessimo scherzo a Marc Marquez, che vola a terra: il campione del mondo riesce a rialzarsi prima di rientrare ai box per cambiare la moto. Il fratello non si ferma ai box e cade anche lui, lasciando la testa della gara a Di Giannantonio quando su Jerez si scatena un nubifragio. Le cadute si moltiplicano, sconvolgendo di continuo la classifica: a due giri dalla fine Marc Marquez torna in testa ma ha Bagnaia negli scarichi davanti a Morbidelli. Alla fine la spunta il campione del mondo con i due azzurri a completare il podio e Di Giannantonio beffato all’ultimo giro da Binder: ritirati dopo le rispettive cadute Bezzecchi ed Alex Marquez.

Qualifiche, la spunta Marquez

La giornata a Jerez de la Frontera si era aperta con il meteo incerto e la seconda sessione delle libere su pista bagnata. A girare meglio di tutti era stata la Ktm di Pedro Acosta, che conferma il suo feeling con la pioggia, davanti ad un Marquez reduce dalla pole nelle pre-qualifiche. Sessione resa complicata dall’asfalto scivoloso con qualche caduta di troppo ed un numero pazzesco di Toprak Razgatlioglu, che riesce con una magia ad evitare di finire a terra. Alle spalle di Marquez, Johann Zarco ed un Marco Bezzecchi la cui Aprilia sta mostrando di nuovo alcuni problemi visti nei test pre-stagione. Nella breve pausa prima dell’inizio del Q1, la pista inizia ad asciugarsi ma i primi giri sono molto complicati, come conferma Morbidelli finendo a terra già nelle prime battute. Le condizioni umide giocano un brutto scherzo anche a Miller, mentre Zarco balza in testa alla classifica davanti ad Acosta, che non riesce a migliorarsi. Non ce la fanno a passare al Q2 né Marini né Morbidelli, che riesce a tornare in pista solo negli ultimi minuti, peraltro lasciando una scia di olio che ritarda l’inizio della battaglia per la pole.

Qualifiche bagnate, evento che a Jerez non succedeva dal lontano 2004, quando a spuntarla fu la Yamaha di Valentino Rossi. Il responso dei primi time attack vede Acosta spuntarla su Marquez, Martin e Bezzecchi ma le condizioni dell’asfalto sono davvero complicate, cosa che spiega le cadute in rapida successione di Aldeguer ed Alex Marquez. La cosa non preoccupa molto il fratello Marc, che lima un paio di decimi sul suo tempo e si riporta in testa solo per venire scalzato da uno scatenato Zarco. La pista si sta asciugando ed i tempi crollano di quasi un secondo prima della girandola finale di tempi che consegna la prima pole position del 2026 al campione del mondo.

A fargli compagnia in prima fila Zarco ed un rinato Di Giannantonio, che costringe Marco Bezzecchi ad accontentarsi della seconda fila. Ennesima qualifica deludente per Pecco Bagnaia, solo decimo a quasi tre secondi dal miglior tempo di Marc Marquez.

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