MQ-9 Reaper, il Mietitore del Pentagono

Il suv blindato che trasportava il generale Soleimani è stato colpito da due missili anticarro lanciati da un drone Reaper

Il suv blindato che trasportava il generale iraniano Qassem Soleimani è stato colpito da due missili anticarro AGM-114R Hellfire II lanciati da un drone MQ-9 Reaper, probabilmente decollato dal Qatar.

Stati Uniti, drone Hunter Killer MQ-9 Reaper

In base alla natura asimmetrica dei nuovi conflitti e data la crescente dipendenza globale sui droni per le operazioni militari, la domanda per le versioni armate è in costante ascesa. I droni militari consentono elevate prestazioni sia nella condotta di missioni ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) che in ambito marittimo e terreste, nell’ambito di operazioni di Pattugliamento, Ricerca e Soccorso. Gli Stati Uniti impiegano svariate piattaforme a pilotaggio remoto nelle missioni targeting leader, hunter killer e nelle ondate clean up, come contro i campi di addestramento di al Qaeda e dello Stato islamico.

L’MQ-9 Reaper è il principale sistema offensivo a pilotaggio remoto del Pentagono. Con un’apertura alare di venti metri e 27 ore di autonomia, il drone consente la permanenza persistente per l’individuazione dei bersagli inseriti in quella che è definita disposition matrix. Si tratta di un sistema d’arma altamente modulare e facilmente configurabile con una varietà di carichi utili per soddisfare i requisiti della missione. I sensori elettro-ottici, infrarossi e radar posti sotto la fusoliera, consentono capacità di osservazione e rilevamento uniche anche di notte. Il sensore radar ad apertura sintetica, in particolare, conferisce la capacità di ottenere immagini ad alta definizione con ogni condizione meteo. Il Reaper, propulso ad un motore turboelica Honeywell TPE331-10GD, incorpora anche un telemetro/designatore per l'impiego di munizioni a guida laser come le bombe GBU-12 Paveway II ed i missili anticarro AGM-114 Hellfire. Il primo bersaglio confermato del Reaper risale al 28 ottobre 2007, quando due missili Hellfire furono lanciati contro forze ostili in Afghanistan. La testata multiuso da 8/9 kg trasportata dall'Hellfire è ritenuta in grado di perforare la corazza di qualsiasi carro armato esistente. L’MQ-9 Reaper può anche imbarcare le JDAM GBU-38/B a guida GPS grazie al targeting garantito dal radar ad apertura sintetica. L'Air Force, infine, ha già testato i missili aria-aria Stinger. Con un prezzo unitario di circa sedici milioni di dollari (un distaccamento formato da quattro velivoli, sensori, GCS e Com arriva a costarne 64), il Reaper rappresenta un'ideale piattaforma armata sacrificabile.

Si ritiene che l'operazione per uccidere Soleimani sia stata supervisionata dalla CIA. Se così fosse i Reaper (nell’area operativa sono stati inviati almeno due droni), probabilmente decollati dal Qatar, sarebbero stati pilotati in remoto dalla Creech Air Force Base, nel Nevada o direttamente da Langley, in Virginia. Soleimani viaggiava su un convoglio formato da due suv blindati. Il primo, quello con a bordo l'ex comandante della Forza Quds, è stato colpito da due missili anticarro AGM-114R Hellfire (variante con testata multiuso). Il secondo suv è stato colpito da un solo missile.

Stati Uniti, missile AGM-114R9X

"L'incudine dal cielo"

Il missile AGM-114R9X, soprannominato RXX Flying Ginsu, è la variante cinetica del sistema anticarro a guida laser Hellfire utilizzato dalla CIA in missioni di targeting leader e hunter killer. L’arma è stata utilizzata per la prima volta nel 2017, in Siria, per eliminare Ahmad Hasan Abu Khayr al-Masri, all’epoca numero due di al Qaeda.

Il missile, designato AGM-114R9X, è la variante cinetica del sistema anticarro Hellfire Romeo, una munizione guidata di precisione con testata inerte. Non essendo disponibili foto ufficiali del sistema d’arma, l'esatta configurazione della variante R9X è sconosciuta. Tuttavia sappiamo che la principale differenza con l’Hellfire riguarda il carico utile. A differenza della testata esplosiva di quest’ultimo, l’R9X è equipaggiato con 45 kg di metallo. Pochi secondi prima dell’impatto, il missile estende sei lame dalla sezione della testata, inchiodando qualsiasi cosa si trovi sotto di esso. L’R9X, per certi versi un moderno aggiornamento del Lazy Dog che gli Stati Uniti avrebbero rilasciato sui campi di battaglia della Corea e del Vietnam, è stato concepito espressamente per distruggere senza provocare danni collaterali. Lo sviluppo dell'R9X è iniziato nel 2011. L’AGM-114R9X, variante con testata inerte e lame a scomparsa del missile anticarro Hellfire, risulta essere operativo dal 2017. E’ stato schierato in Libia, Iraq, Siria, Somalia e Yemen. E' soltanto l'ultima munizione classificata, in ordine di tempo, ad essere stata svelata volutamente dagli Stati Uniti.