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Racing physique Academy: nasce in Italia un nuovo modello di preparazione atletica per il motorsport

Racing Physique Academy lancia in Italia un innovativo protocollo scientifico per la preparazione atletica nel motorsport, sviluppato in collaborazione con lo Human Locomotion Lab dell’Università di Pavia

Racing physique Academy: nasce in Italia un nuovo modello di preparazione atletica per il motorsport

Allenarsi come un pilota professionista, ma con basi scientifiche certificate e un approccio integrato che guarda al lungo periodo. È questa l’ambizione del nuovo progetto lanciato da Racing Physique Academy (RPA), che introduce in Italia il primo protocollo scientifico strutturato per la preparazione atletica nel motorsport, sviluppato in collaborazione con lo Human Locomotion Lab dell’Università di Pavia.

Il progetto, presentato a Milano l’11 dicembre presso l’Albert School di via Tortona, segna un passaggio importante per un settore che fino a oggi ha spesso affidato la preparazione fisica dei piloti a metodi non sempre standardizzati. L’obiettivo dichiarato è uno solo, trasformare la performance in pista in un processo misurabile, personalizzato e sostenibile, capace di migliorare risultati e sicurezza.

Dall’esperienza in pista alla nascita dell’Academy

Alla base dell’iniziativa c’è l’esperienza decennale di Stefano Ledda, fondatore di Racing Physique Academy, maturata a fianco di piloti di livello internazionale. Un percorso che oggi evolve in una vera e propria academy multidisciplinare, dove preparazione atletica, prevenzione degli infortuni, supporto psicologico e utilizzo dei dati convivono all’interno di un unico protocollo. L’idea è quella di creare un hub di alta formazione capace di unire il linguaggio del paddock con quello della ricerca scientifica, offrendo ai piloti un punto di riferimento stabile per la propria crescita atletica e professionale.

Il contributo scientifico dell’Università di Pavia

Il cuore scientifico del progetto è rappresentato dalla collaborazione con l’Università di Pavia, attraverso lo Human Locomotion Lab guidato da Luca Correale. Il protocollo prevede una valutazione completa dello stato fisico del pilota, dal consumo di ossigeno al metabolismo basale, dalla composizione corporea ai test di forza, equilibrio, mobilità articolare e resistenza muscolare, con particolare attenzione a distretti chiave come il collo e il tronco.

I dati raccolti vengono poi tradotti in programmi di allenamento altamente personalizzati, monitorati nel tempo e adattati in base all’evoluzione dell’atleta, con l’obiettivo di coniugare miglioramento delle prestazioni e tutela della salute.

Un approccio integrato alla performance

"L’idea è portare la scienza della performance fuori dai laboratori e dentro la vita reale dei piloti", spiega Correale. "Non solo per migliorare le prestazioni, ma per proteggere la salute e la carriera degli atleti nel lungo periodo". Il protocollo RPA non si limita all’allenamento fisico, ma integra anche supporto medico-alimentare e coaching psicologico, offrendo una visione completa dell’atleta e delle sue esigenze.

La tutela manageriale entra nel percorso dei piloti

Accanto all’area sportiva, il progetto introduce una dimensione manageriale spesso trascurata nel motorsport. Grazie alla collaborazione con Never Lag Skills, società specializzata in consulenza e management sportivo, i piloti vengono affiancati anche nella gestione contrattuale, nei rapporti con gli sponsor e nella pianificazione della carriera. Un supporto che mira a garantire continuità e stabilità, elementi fondamentali per permettere agli atleti di concentrarsi sulla performance senza trascurare gli aspetti professionali e legali.

Dieci posti gratuiti per i giovani talenti

In occasione del lancio, Racing Physique Academy ha annunciato un’iniziativa rivolta alle nuove generazioni, dieci giovani piloti emergenti avranno la possibilità di accedere gratuitamente al protocollo completo di preparazione atletica sviluppato con l’Università di Pavia. Le candidature sono aperte fino al 1° marzo 2026 sul sito e rappresentano un’opportunità concreta per chi aspira a una carriera professionistica e desidera affidarsi a un metodo scientifico e strutturato.

Dal motorsport alle aziende

L’ambizione del progetto va oltre la pista. Dall’11 dicembre ha preso forma anche la partnership con Activation Human Lab, che porta il metodo RPA nel mondo delle aziende e della formazione manageriale. I principi della preparazione atletica, gestione dello stress, equilibrio tra energia e recupero, focus mentale e lavoro di squadra, vengono reinterpretati in chiave organizzativa, diventando strumenti di sviluppo della leadership e del benessere aziendale.

Un modello sostenibile per il futuro

"Non parliamo di performance estrema, ma delle condizioni che la rendono possibile", spiega Alessandro Castelli, fondatore di Activation Human Lab. "Sono le stesse logiche che permettono a un pilota di sostenere la pressione di una gara e a un manager di guidare un team in modo efficace e sostenibile".

Ne nasce un modello ibrido che unisce sport, scienza e impresa, e che guarda alla performance non come a un picco

isolato, ma come a un equilibrio continuo tra preparazione, consapevolezza e benessere. In un mondo dove la velocità è tutto, Racing Physique Academy prova così a puntare sul metodo come vero fattore distintivo.

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