Mi sembra incredibile". Così Al Bano Carrisi ha commentato l'assenza del brano "Felicità" dalla campagna pubblicitaria che la Rai sta facendo nelle piazze italiane per il Festival di Sanremo. Tra i grandi successi sanremesi del passato proposti negli spot, infatti,non c’è traccia dell'iconico brano di AlBano e Romina Power. Un vero e proprio "sgarbo" che si somma alle ultime mancate partecipazioni dell'artista di Cellino San Marco a Sanremo.
Cosa è successo
Da settimane sui canali Rai stanno andando in onda gli spot pubblicitari del Festival di Sanremo. La campagna promozionale è passata dalle piazze dove cittadini e orchestre cantano i brani più popolari e iconici di Sanremo. Un viaggio nella storia del Festival sulle note di "Piazza Grande", "Nel blu dipinto di blu", "Ma che freddo fa" fino ad "Almeno tu nell’universo" e "Con te partirò". Ma l'assenza di uno dei brani più famosi di Al Bano e Romina, ovvero "Felicità", non è passato inosservato al pubblico e, interpellato sulla vicenda, il cantautore di Cellino San Marco si è detto sorpreso e sbalordito. "Me l'hanno riferito e mi sembra incredibile. Credo di aver contribuito alla storia del Festival e cancellare con un colpo di spugna decine di partecipazioni e successi entrati nella memoria collettiva in Italia e nel mondo mi pare una scelta davvero incomprensibile", ha fatto sapere Al Bano sulle pagine di Oggi.
La stoccata a Conti e Amadeus
A proposito di "Felicità", che è una delle canzoni italiane più famose nella storia della musica nazionale, Carrisi ha detto: "Per certe magie serve una combinazione irripetibile di talento e fortuna. Quello che c’è stato tra me e Romina non credo sia replicabile". Sulle pagine di Oggi Al Bano si è tolto anche un sassolino dalla scarpa nei confronti di Carlo Conti e Amadeus che, nonostante gli inviti, lo hanno lasciato fuori dal palco dell'Ariston: "Ora se mi chiamano rispondo: no, grazie". La riflessione sulla kermesse e sui direttori di gara è poi proseguita: "Sanremo è come una nave e tutto dipende sempre dal comandante.
Ci sono quelli bravi, capaci di tenere la rotta e portare la nave in porto anche attraverso tempeste di polemiche. E poi ci sono gli Schettino, che riescono a complicarsi la vita pure col mare calmo". Una metafora che spiega bene il pensiero di Al Bano sul ruolo dei direttori artistici del Festival.