Federico Zampaglione, non aveva detto che non avrebbe più fatto dischi?
«Infatti questo si intitola Quando meno me lo aspetto».
Non se l’aspettava?
«No, avevo continuato a registrare idee e memorizzarle sul cellulare. Un giorno per divertirmi le ho registrate pensando “Mo’ ce metto tutte le chitarre blues”. Oh c’è stato un momento in Italia in cui la chitarra si sentiva solo nei brani di Vasco. Così le ho registrate e le ho mandate al mio grande discografico Mario Sala».
E lui?
«Ha subito detto: “Qui bisogna pubblicare un disco” » .
Eccole qui le undici nuove canzoni di Federico Zampaglione, che sono un bel tripudio di ogni tipo di chitarra, «anche la National Dobro tipica del blues più acustico», dice lui, e si allargano su atmosfere rock, blues, cantautorali con lo stile tipico di questo artista a sé stante. Ha un forte e innato senso della melodia, Zampaglione, e a Lucio Battisti piacerebbe molto. Dal 10 aprile tornerà in tour nei teatri (prima data all’Auditorium Parco della musica di Roma) e intanto si gode i passaggi in radio del singolo Gennaio 2016 che intercetta il gigantesco trend nostalgico esploso su Instagram e TikTok soprattutto grazie alla Gen Z. Secondo loro, il 2016 sarebbe stato l’ultimo periodo di vera leggerezza prima delle grandi crisi globali.
Zampaglione, invece per lei è stato l’anno della rinascita.
«Prima stavo male, mi ero separato, mia mamma è morta. Fino a quel momento la mia vita era perfetta, poi si è sfasciato tutto. Non ero depresso ma mi avevano imbottito di farmaci. Ogni tanto la vita vuole capire di che pasta siamo fatti. E ora sono più consapevole ».
Nel disco c’è anche la firma di Franco 126.
«Attualmente per me è il miglior scrittore di testi».
E anche quella di suo papà, con il quale collabora dal 2004.
«Domenico c’è sempre, è instancabile, scrive in continuazione ».
Spunta anche la voce della straordinaria Simona Molinari.
«Una grande cantante che resta sempre fuori dal coro».
Zampaglione, lei due anni fa è stato in fin di vita.
«Un intervento alla colecisti andato male. Ho rivisto la mia vita, pensavo davvero di andarmene. Ho capito il confine sottilissimo tra la vita e la morte. Perciò ora mi godo tutto quello che mi trovo davanti».
Si troverà di nuovo davanti anche il Festival di Sanremo?
«Avevo promesso a mia mamma che non ci sarei mai più andato. Ma ora non escludo il ritorno. Magari in duetto. Magari con Simona Molinari».