Antagonisti già pronti al blitz Sfida alla polizia per 25 aprile

Gli antagonisti del 25 Aprile intendono scendere in piazza nonostante i divieti. Organizzazione sui gruppi social con messaggi che si autodistruggono

Antagonisti già pronti al blitz Sfida alla polizia per 25 aprile

Sarà un 25 Aprile decisamente insolito quello che è di là da venire ma non abbastanza per i fermare la marcia dei cortei antagonisti per le strade del capoluogo partenopeo. O, almeno, queste sembrerebbero le intenzioni di alcuni militanti vicini ai centri sociali di Napoli che, in barba alle limitazioni imposte nelle misure di contenimento per il Coronavirus, starebbero escogitando il modo di aggirare l'ostacolo del divieto di assembramento.

Messaggi condivisi in gruppi social, attraverso Telegram e con sistemi di autodistruzione. Sono questi i canali attraverso i quali gli antagonisti avrebbero tentato di organizzare l'offensiva nel giorno in cui si celebra la Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Ma il modus operandi non è sfuggito alle Forze dell'Ordine che, quasi tempestivamente, hanno compreso quali strade percorreranno i manifestanti provando ad intercettare chi non avrà un valido motivo per allontanarsi dal proprio domicilio. Con buona probabilità, i militanti dei centri sociali si assembleranno, persona dopo persona, esponendo uno striscione o in piazza Mazzini oppure in piazza del Gesù, uno dei luoghi dove sono soliti radunarsi.

In previsione delle celebrazioni in 'modalità rivisitata', Potere al Popolo annuncia una iniziativa per "riaffermare valori e princìpi che la narrazione dominante vorrebbe offuscare e stravolgere per imporre una visione di società che rigettiamo completamente - dicono i responsabili - questo 25 aprile avviene in un contesto di restrizioni forzate che hanno approfittato della pandemia per sperimentare forme di autoritarismo e lasciare spazio di discrezionalità ad abusi di potere verso le persone fermate fuori dalle loro case. Per questo il 25 aprile celebreremo con ogni mezzo possibile la giornata della Resistenza e della Liberazione, senza fare sconti alla retorica dell'unità nazionale nè a chi pensa che la vita delle persone siano sempre un accettabile costo da pagare in nome dei benefici da ottenere".

Intanto, il sindaco Luigi de Magistris ha fatto sapere che presenzierà alle ore 11, con il prefetto di Napoli Marco Valentini e il presidente provinciale dell'Anpi Antonio Amoretti, alla deposizione di una corona di alloro alla targa commemorativa della Liberazione che si trova nel cortile di Palazzo San Giacomo. Un trombettiere della banda dei carabinieri suonerà il silenzio. Alle ore 15, aderendo all'invito dell'ANPI, raccolto da CGIL, CISL e UIL, nell'ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, il primo cittadino con tutta la sua Giunta ed il presidente Amoretti canterà "Bella Ciao" dai balconi di Palazzo San Giacomo dove campeggia il Tricolore.