Suppletive, Pd e De Magistris candidano Sandro Ruotolo

L'accordo sul sostegno alla candidatura del giornalista al Senato provoca pressioni sul M5s che non aderirà allo schieramento unitario

Sarà il giornalista Sandro Ruotolo il candidato del centrosinistra alle elezioni suppletive per il Senato nel collegio di Campania 7 a Napoli. Il Partito democratico e l’area Dema, vicina al sindaco del capoluogo campano Luigi De Magistris, hanno trovato un accordo capace (anche) di dare scacco ai Cinque Stelle.

La candidatura di Ruotolo rappresenta il tentativo di federare e unificare le forze di sinistra napoletane. Se il Pd e De Magistris, finora, non sono andati molto d’accordo, sul nome del giornalista – e grazie a un duro lavoro di mediazione nei giorni scorsi – è stato possibile trovare un accordo. Che sposterà ancora più a sinistra il baricentro di una (possibile?) alleanza strutturale magari in vista del voto regionale della prossima primavera.

Intanto nel fine settimana, per la precisione nella serata di venerdì, il segretario nazionale dem, Nicola Zingaretti, ha “benedetto” la santa alleanza nel collegio napoletano. In una nota, Zingaretti ha spiegato che: “È sicuramente una buona notizia la disponibilità di Sandro Ruotolo a candidarsi con un'ampia coalizione civica al Senato per le suppletive di Napoli". E quindi ha aggiunto: “Un professionista riconosciuto che ha segnato la storia del giornalismo di inchiesta, impegnato nel riscatto del Mezzogiorno. Una candidatura che allarga il campo delle forze progressiste, riformiste, ambientaliste, civiche, democratiche, rappresentando un importante passo in avanti nella direzione da noi auspicata". Un passo avanti, dunque, secondo Zingaretti su una strada che potrebbe avere strascichi e conseguenze.

La prima, interna: non è un mistero che tra De Magistris e il governatore uscente Vincenzo De Luca non scorra buon sangue né lo è che gli attacchi incrociati tra le parti hanno segnato, negli ultimi anni, pagine polemiche roventissime nel dibattito politico campano e napoletano. La pace tra i due, impossibile, non potrebbe essere altro che “armata”. La seconda, invece, potrebbe essere esterna. E riguardare, da vicinissimo, il Movimento Cinque stelle. I pentastellati, pochi giorni fa, hanno celebrato sulla piattaforma Rousseau il rito delle parlamentarie da cui è uscito vincitore Luigi Napolitano. Ingegnere e vecchio amico del ministro degli Esteri Di Maio, non è nome considerato sacrificabile in una qualsiasi trattativa. Però il profilo di Ruotolo, data anche la sua storia professionale e militante, sarebbe piaciuto molto alla base M5s. Al punto che già qualche scossone sarebbe giunto fino ai piani alti del Movimento che, invece, restano fermi sulla posizione di rispettare l’esito delle primarie e di andare al voto con il proprio candidato.

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