Vermi intestinali a scuola, i genitori degli alunni chiedono l’intervento dell’Asl

L’episodio è accaduto a Casoria, periferia napoletana, dove i familiari hanno minacciato di non mandare più i figli nell’istituto scolastico se non ci sarà la disinfestazione

Sono allarmati i genitori degli alunni che frequentano la scuola elementare “Cimiliarco” di Casoria, nel Napoletano, che lamentano la presenza di ossiuri nell’istituto scolastico e chiedono l’intervento dell’Azienda sanitaria locale per disinfestare i locali. I familiari sono sul piede di guerra e hanno dichiarato di essere pronti anche ad azioni più eclatanti. Altri episodi si sono verificati nei giorni scorsi in alcune strutture scolastiche della provincia di Napoli, come nell'istituto comprensivo “Minniti” di Fuorigrotta, dove ci sarebbe stato un caso certificato di ossiuri, ossia di quei fastidiosi vermi intestinali che prendono di mira i più piccoli.

Le famiglie degli alunni della scuola elementare “Cimiliarco” di Casoria hanno minacciato di non mandare più i figli nell’istituto scolastico se quanto prima non verrà effettuata un’opera di disinfestazione degli ambienti. Conosciuti come “vermi dei bambini”, gli ossiuri sono dei parassiti intestinali di forma affusolata e di colore bianco/avorio. Sintomo tipico di questa infestazione è il prurito della zona anale. Parassiti vermiformi lunghi circa un centimetro, gli ossiuri entrano nell’organismo attraverso la bocca. L’infestazione, molto contagiosa, è di solito accidentale, cioè in seguito all’ingestione o inalazione delle uova annidate sotto le unghie, sopra gli oggetti, sul wc, tra le fibre degli indumenti o degli asciugamani.

Questi piccoli vermi cilindrici di colore biancastro causano un'elmintiasi (ossia una parassitosi da elminti) nota appunto come ossiuriasi o enterobiasi. Sbarazzarsi di questi infestanti altamente contagiosi non è difficile. Oltre a una pulizia accurata degli ambienti e a una scrupolosa igiene personale, è necessaria una terapia con farmaci vermifughi da estendere a tutti i membri della famiglia. Questa parassitosi è molto diffusa soprattutto nei bambini, come riportato sul sito "Centers of Desease Control and Prevention": circa il 20% dei piccoli tra i 5 e i 10 anni, prima o poi, viene a contatto con gli ossiuri. L’esito dell’infezione, quando trattata, è benigno. Tecnicamente, gli ossiuri sono elminti (vermi) Nematodi (cilindrici) e come tali si distinguono dai Platelminti (vermi piatti) e dagli Acantocefali (vermi uncinati).

Le strategie di prevenzione prevedono: lavaggio frequente e accurato delle mani, specialmente dopo essere andati in bagno e prima di mangiare o maneggiare il cibo; tenere le unghie corte e pulite; lavare biancheria intima, lenzuola, pigiami, asciugamani e copridivani ad alte temperature (almeno a 60°C) e separatamente da altri indumenti; lavare accuratamente servizi igienici, sanitari, stoviglie giocattoli e sabbiere, banchi e tavoli da cucina.

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