"A Natale non regalate un cane". La Germania blocca le adozioni

I principali canili tedeschi hanno sospeso gli affidi fino a dopo le feste. La scelta drastica contro gli abbandoni

"A Natale non regalate un cane". La Germania blocca le adozioni

Coccolatelo, giocateci, fotografatelo. O piuttosto ignoratelo ma, per favore, non regalate un animale a Natale. Perché l'impegno di prendersi cura di un cucciolo deve essere valutato con attenzione, condividendolo con tutta la famiglia. E così i principali rifugi tedeschi, per evitare il fenomeno purtroppo diffuso dell'abbandono, hanno preso una misura drastica, decidendo di chiudere le adozioni nel periodo dell'anno che va da metà dicembre a dopo le feste.

Un'iniziativa volta a evitare le tante restituzioni ai canili o ancora peggio gli abbandoni del giorno dopo da parte di persone che hanno ricevuto un regalo peloso, rumoroso e in genere entusiasta ed esuberante e non sono in grado o non vogliono prendersene cura. Un cane è un essere vivente, non un oggetto che si può nascondere in un armadio o in cantina, come il vaso di fiori kitsch regalato dalla suocera.

Da qui il bando, attuato da dozzine di canili in tutta la Germania, da Brema ad Hannover, compreso il più grande, che si trova a Berlino. Bando temporaneo naturalmente, e anzi i canili non chiudono: sarà sempre possibile andare a visitarli e anche scegliere il proprio futuro amico di zampa, che però potrà essere ritirato solo a gennaio. Così da evitare assegnazioni sconsiderate quanto dannose per il malcapitato animale.

«Il bando alle adozioni è stato deciso affinché gli animali non finiscano sotto l'albero di Natale, perché semplicemente gli animali non sono regali - ha detto sardonico Arvid Possekel, del rifugio per animali di Hannover, al giornale tedesco Deutsche Welle . Idealmente diventano membri della famiglia, e di solito non regali i tuoi famigliari». Mentre taglia corto Gabriele Schwab del rifugio per animali di Brema (che l'anno scorso ha accolto 1.100 nuovi animali, mille dei quali sono stati adottati): «Chi reagisce male e non capisce le ragioni di questo divieto onestamente non è il tipo di persona che vogliamo adotti un nostro animale».

Anche perché il problema non è solo quello delle adozioni indesiderate, affrettate o non condivise con la famiglia. Il periodo natalizio è il momento peggiore per accogliere un animale nella propria casa. Perché come tutti ben sappiamo e come ogni anno ci ricordano gli immancabili sondaggi questo è il periodo più stressante dell'anno, la gente corre di qua e di là in cerca di regali, addobbi e cibo per il cenone e ha molto poco tempo e ancor meno pazienza per accogliere degnamente il nuovo arrivato. Il giorno di Natale la casa si riempie di persone e la confusione regna sovrana. E poco dopo arriva Capodanno, con il suo corredo di botti, petardi e fuochi artificiali, fastidiosissimi specie per i cani. Meglio dunque, molto meglio aspettare gennaio quando sono tutti più rilassati, tranquilli e pronti ad accogliere un peloso amico con tutte le attenzioni e gli onori che si merita.

Non tutti però sono d'accordo. C'è chi invita a non generalizzare. Il periodo natalizio per alcuni potrebbe essere ideale per accogliere un animale in casa: non si lavora, si è più rilassati e di fatto si ha più tempo a disposizione per i pelosi amici a quattro zampe. Ma l'associazione britannica Dog's Trust insiste e da quarant'anni in questo periodo dell'anno lancia lo stesso appello, con lo slogan: «Un cane è per la vita, non solo per Natale». Ricordando che solo l'anno scorso l'associazione ha ricevuto tra Natale a Capodanno ben 5mila chiamate di gente che voleva restituire il proprio cane.

Dunque se siete a corto di idee su cosa regalare quest'anno pensate a una cravatta, un maglione, un profumo, una pianta o magari un bel libro. Ma per nessun motivo regalate un essere vivente. Nella gran parte dei casi non vi ringrazieranno, né il destinatario del dono né il donato.

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