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Asportano il surrene sbagliato in sala operatoria: medico citato in giudizio

I fatti si sono svolti a Brindisi, dove tutto nasce da un refuso nella compilazione di un esame diagnostico in cui è stata inserita una discordanza tra ghiandola sana e malata

Asportano il surrene sbagliato in sala operatoria: medico citato in giudizio
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Arriva da Brindisi un altro caso che necessita di attenzioni per quanto concerne gli errori medici negli ospedali italiani. Tutto inizia nel 2023 a Brindisi, dove un paziente si è sottoposto a un intervento per l’asportazione di una ghiandola surrenale in conseguenza di un tumore. L’intervento è stato effettuato in laparoscopia, quindi con tecnica non invasiva ma il problema nasce nel momento in cui è stata asportata la ghiandola sbagliata, quella sinistra che era sana invece di quella destra.

Il paziente a quel punto ha presentato regolare denuncia, perché ha subito un danno grave nel corso dell’intervento e la procura di Brindisi, dopo le opportune verifiche, ha deciso per la citazione in giudizio del medico che ha eseguito fisicamente l’intervento: l’udienza è già stata fissata per il prossimo 5 novembre 2026, quando si dovrà far luce su quanto accaduto in sala operatoria. Il reato contestato è di lesioni personali gravissime colpose in concorso, perché in realtà tutto nasce qualche tempo prima rispetto al giorno dell’intervento, ossia quando nel 2023 il paziente ha effettuato una tac con la quale è stata riscontrata una “lesione surrenale dx di 4 cm” ma, nelle conclusioni, il medico che ha effettuato il referto ha consigliato un intervento “di surrenectomia sin”.

Si è trattato di un refuso grave, dal quale sono nati i successivi problemi in sala operatoria. L’esame e le conclusioni presentano indicazioni contrastanti e contraddittorie e sarà ora necessario stabilire in sede processuale cosa sia potuto accadere e come sia stato possibile non accorgersi di una discrepanza di questo tipo. Servirà anche capire perché non sono stati effettuati ulteriori esami e quale sia stata la catena di errori che ha poi portato all’epilogo.

Sarà il processo a determinare la sussistenza di eventuali responsabilità, e anche a chi sono in capo: a novembre ci sarà la costituzione delle parti civili, che prevede sicuramente quella del paziente che attualmente è parte offesa nel processo.

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