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Attacchi hacker ai supermercati, l’allarme dalla Sicilia: “Temiamo danni di milioni di euro”

Colpiti diversi punti vendita tra Palermo, Catania e Ragusa. Nel mirino i sistemi di refrigerazione, così il delegato di Federditribuzione Sicilia Arena: “Ci auguriamo che siano dei casi isolati”

TOPSHOT - This photograph shows empty refrigerators in a Delhaize supermarket in Boortmeerbeek some 30 km from Brussels, on November 2, 2026 following an IT incident. Dozens of Belgian grocery stores and an Ikea superstore saw their refrigerator temperatures soar on November 2, 2026, with several of the firms involved confirming they had been hit by a cyberattack. The Delhaize supermarket chain said refrigeration systems in "dozens" of its stores were affected by an IT incident. Delhaize did not specify the cause, but an AFP correspondent visiting one shop at Bortmeerbeek, northeast of Brussels, saw refrigerators and freezers empty with a sign blaming hackers. (Photo by Maude BRULARD / AFP)

Diversi supermercati siciliani sono finiti nel mirino degli hacker, con attacchi informatici che hanno compromesso i sistemi di refrigerazione provocando il deterioramento di quintali di prodotti alimentari. Gli episodi - registrati nella notte tra domenica e lunedì - hanno interessato diversi punti vendita della grande distribuzione, da Palermo a Catania fino a Ragusa. E mentre la polizia postale indaga per risalire ai responsabili, dal settore arriva l’allarme sui possibili danni economici.

Gli attacchi sarebbero scattati intorno alle quattro del mattino, quando i congelatori hanno raggiunto temperature tali da inutilizzabili numerosi prodotti. A spiegare quanto accaduto è Giovanni Arena, amministratore delegato del Gruppo Arena e delegato di Federdistribuzione Sicilia: “Anche la GDO siciliana è stata oggetto di attacchi hacker che sono pervenuti tramite i call center che monitoravano la telegestione dei banchi frigo di diversi punti vendita siciliani”, le sue parole al Tgr Rai Sicilia.

Per il momento i danni sembrerebbero circoscritti a un numero limitato di supermercati, ma resta alta la preoccupazione per il rischio di nuovi episodi. “Ci auguriamo che siano dei casi isolati che non si ripetano perché qualora dovessero ripetersi i danni potrebbero essere di svariate decine di milioni di euro”, ha avvertito Arena. Un rischio concreto per la grande distribuzione, già alle prese con le conseguenze delle incursioni informatiche e con la necessità di garantire la sicurezza dei sistemi che regolano la conservazione degli alimenti.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la provenienza degli attacchi e di verificare eventuali collegamenti con quanto accaduto in altri Paesi europei, dalla Svezia ad altre nazioni già interessate da episodi analoghi. Al momento, tuttavia, non è stata accertata l’esistenza di una regia comune.

La vicenda è arrivata anche sul tavolo del governo. Questa mattina è in programma a Palazzo Chigi una riunione coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, alla presenza dei vertici dell’intelligence e del direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. L’obiettivo è fare il punto sugli attacchi e valutare le possibili contromisure per evitare che l’offensiva informatica possa estendersi ad altri punti vendita.

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