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Nazionale

Caso Reggio Children, il Viminale chiede spiegazioni: coinvolta anche la Fondazione

Nella Fondazione Reggio Children siede anche l’ex sindaco, oggi senatore, Graziano Delrio

La sede dell'organizzazione Reggio Children (Ansa)

Proseguono le polemiche sulla gestione da parte di Reggio Children della delegazione di docenti di religione ebrea, ai quali è stato fatto firmare un documento nel quale si chiedeva la dissociazione dalla politica del loro Paese. Una gestione che ha spaccato anche il Pd locale e che ha spinto il Viminale a chiedere una relazione urgente al prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri, per fare piena luce su una vicenda che sta esponendo l’Italia a una polemica internazionale senza precedenti. Reggio Children è un’eccellenza del nostro Paese nell’educazione dei bimbi, il “modello Reggio Emilia” è seguito in tutto il mondo e la principessa del Galles la scorsa primavera ha voluto vedere di persona come lavorano gli educatori e come sono progettate le strutture, diventate un esempio internazionale.

Ma ora la recente polemica ha messo l’organizzazione nell’occhio del ciclone e ha acceso i riflettori anche sul ruolo della Fondazione Reggio Children, nel cui comitato scientifico siede il senatore del Partito democratico ed ex sindaco Graziano Delrio, tra i promotori del disegno di legge contro l’antisemitismo. “Proprio per il ruolo ricoperto nella Fondazione e per il suo impegno pubblico contro l’antisemitismo, sarebbe importante conoscere la posizione del senatore su una vicenda di tale gravità. La questione, ormai, non riguarda soltanto il documento integrativo. Riguarda la credibilità del sindaco Massari, dell’assessora Mahmoud e dell’intera amministrazione comunale”, ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Reggio Emilia, Cristian Paglialonga.

Da parte sua, la Fondazione Reggio Children rivendica la natura collegiale anche del documento “integrativo” di cui è stata chiesta la firma agli insegnanti ebrei, che è stata alla base della rinuncia da parte della gran parte dei docenti: “Il percorso della Carta per un’educazione democratica e partecipata è stato, come riportato dalla Carta stessa, elaborato e condiviso dagli enti coinvolti, senza specifiche attribuzioni”. Il testo è stato infatti redatto dal direttore della Fondazione ma, si sottolinea, elaborato di concerto e condiviso in una chat ristretta anche con Reggio Children e il Comune, tramite l’istituzione Nidi e Scuole d’infanzia.

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