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Emergenza armi a scuola, i piani del governo per arginare il fenomeno

Il governo sta cercando soluzioni per evitare che si ripetano casi come quello di Abanoud Youssef. Il fenomeno, purtroppo, è dilagante. Portato in classe anche un coltello realizzato con stampante 3D

Emergenza armi a scuola, i piani del governo per arginare il fenomeno
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La terribile storia di Abanoud Youssef, il 18enne ucciso da una coltellata fra le mura di un liceo di La Spezia, ha aperto un vero e proprio dibattito sul problema della sicurezza e dei coltelli che i giovani portano a scuola. Tutta quanta la politica sta ragionando su come porre rimedio a un fenomeno sempre più dilagante.

Il desiderio di tutti è che ci sia un modo per impedire che all'interno delle classi vengano fatte entrare le cosiddette armi bianche. Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, ad esempio, starebbe addirittura pensando ai metal detector, così da controllare gli studenti all'ingresso degli istituti scolastici. Purtroppo non c'è tempo da perdere, perché aumentano i casi segnalati.

In Alto Adige, ad esempio, si è verificato un altro caso degno di nota. Stavolta l'episodio è avvenuto in una scuola media. Stando a quanto riferito dalle agenzie di stampa, un ragazzino delle medie è stato denunciato alla procura presso il tribunale per i minorenni di Bolzano per aver portato un coltello a scuola. Non solo. A quanto pare il coltello sarebbe stato fabbricato con una stampante 3D. Il personale scolastico ha portato l'arma ai carabinieri della stazione locale, che hanno subito avviato le indagini. Si trattava di un coltello a scatto in materiale plastico con una lama di 8 cm. Il giovane ha spiegato che l'arma gli era stata consegnata da un compagno di scuola.

L'autorità giudiziaria ha disposto una perquisizione domiciliare presso l'abitazione di quest'ultimo dove è stata rinvenuta la stampante 3D impiegata per la realizzazione di coltelli. Molti di questi, assemblati dal minore, sono stati sequestrati. Il giovane è stato denunciato per fabbricazione e detenzione di oggetti atti a offendere.

Ma non finisce qui. Ad Asti, stavolta in un istituto superiore, un ragazzo è stato sorpreso con un coltello.

Interrogato sul perché dell'arma, il giovanissimo ha affermato di essere abituato a portare il coltello con sé. A Genova, invece, un 16enne si è presentato a scuola portando con sé una scacciacani, mentre a Bologna un 15enne è entrato a scuola con un machete nello zaino.

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