Le indagini per l’incendio di Crans-Montana che ha ucciso 41 giovani, per lo più giovani e giovanissimi, proseguono e vanno a toccare anche gli aspetti patrimoniali dei coniugi Moretti, gestori del locale Le Constellation, indagati per omicidio. La Svizzera, com’è noto, è intransigente sui reati finanziari e il quadro che la Polizia Federale svizzera sta delineando nel corso dell’indagine è quello di un “impero di carta” costruito sulla base di prestiti facili, probabilmente indebiti, e conti gonfiati e alimentati da frodi e truffe. L’indagine svizzera si sta muovendo anche sul binario del riciclaggio come emerge dal documento confidenziale di 15 pagine del servizio di informazione finanziaria della polizia elvetica (Mros) visionato da Afp.
Tra le ipotesi che vengono avanzate, si legge nei documenti, c’è quella di un presunto “schema finanziario criminale” con “probabili truffe alle assicurazioni” nelle attività gestite dai Moretti in Svizzera. Gli investigatori sospettano che l’intero impero economico dei coniugi corsi si baserebbe quasi esclusivamente su prestiti ottenuti in modo presumibilmente indebito, in un sistema paragonato a uno schema Ponzi. Pare che le società dei Moretti abbiano continuato a indebitarsi e ottenendo prestiti per strutture fondamentalmente vuote ma ipotecate. Tra queste strutture c’era anche Le Constellation. Il meccanismo sospettato dagli investigatori è quello di un aumento dei debiti ipotecari concessi dalle istituzioni finanziarie, accompagnato dall'esibizione di un successo commerciale ritenuto fittizio, anche attraverso l'esposizione di auto di lusso in leasing intestate alla società.
Jacques Moretti, nel 2015, ha ottenuto la licenza per gestire un locale a Crans-Montana e per questo ottenne un prestito di 20 mila franchi svizzeri per aprire Le Constellation. Analizzando i conti, gli investigatori avrebbero appurato che in quel periodo i Moretti non disponessero dei fondi per l’apertura e solo attraverso vari prestiti concessi da società, privati, banche e grazie alle garanzie di un servizio regionale di fideiussione, i Moretti avrebbero poi acquisito altri locali, aumentando progressivamente l'indebitamento ipotecario. Secondo il rapporto, Moretti avrebbe anche usato documenti falsi come garanzie in Svizzera. In particolare, una presunto eredità di una casa a Sari-Solenzara, in Corsica, sarebbe stata presentata come garanzia per l'acquisto di una casa a Lens, mentre in realtà l'immobile era stato acquistato tramite un prestito del Cre'dit Lyonnais nel 2018 per 625 mila euro.
I principali problemi rilevati, che potrebbero essere alla base di operazioni di riciclaggio, potrebbero includere gestione infedele, falsificazione di documenti, frodi assicurative e gravi infrazioni fiscali. Per questo serve ancora tempo per proseguire le indagini e chiarire gli aspetti ancora in ombra.