Filippo Santori, apprezzato dj, speaker e tecnico del suono pesarese 42enne, è stato trovato morto a Bali nelle scorse ore: l'uomo, che avrebbe compiuto 43 anni a marzo, non si faceva più sentire da giorni neppure tramite i propri profili social, strumento attraverso il quale aveva continuato a mantenere i contatti con amici e parenti.
A quanto pare, stando alle poche notizie fatte circolare al momento dalla stampa dell'isola indonesiana, Santori sarebbe deceduto a causa di una polmonite, ma ovviamente si attende la diffusione di ulteriori dettagli da parte delle autorità circa il suo decesso, nell'attesa che si possa procedere col rientro della salma in Italia.
Il 42enne, stimato disc jockey, speaker e tecnico del suono noto in particolar modo a Pesaro e più in generale nel mondo della radio e della musica locale, si trovava in vacanza a Bali dallo scorso mese di novembre. L'ultimo messaggio su Instagram, che risale al giorno di Natale, aveva fatto preoccupare amici e conoscenti, dal momento che si faceva riferimento a un non ben specificato problema di salute che lo avrebbe costretto a saltare alcuni impegni di lavoro evidentemente già in calendario.
"Ciao a tutti, purtroppo non sto ancora bene e sono bloccato a Bali. Per questo motivo non potrò partecipare alle serate previste. Mi scuso per l’assenza", aveva scritto Santori lo scorso 25 dicembre. Da allora non si avevano più sue notizie, fino al drammatico sviluppo delle scorse ore, quando è stato rinvenuto il corpo senza vita del dj. Chiaramente sono attesi nei prossimi giorni ulteriori dettagli sulla sua morte, al momento attribuita a una grave forma di polmonite.
La tragica notizia ha suscitato grande commozione nel pesarese, e i messaggi di cordoglio sui social sono stati numerosi. "Caro Filo, non ti ho mai detto che se nel 2018 non ci fossi stato tu a darmi fiducia, probabilmente avrei smesso di crederci e avrei iniziato a cercare un lavoro tradizionale", ha scritto il produttore musicale Francesco Amadei, suo socio per cinque anni.
"Nel 2018 fui selezionato da Rds tra i migliori speaker d’Italia e mi aiutasti proprio tu, nel tuo studio, con la tua esperienza da dj, a registrare quel provino. Professionista preparato, persona pacata e gentile… mi mancherai", ha concluso "Dask".