A Roma, nel Municipio VII, è montata la protesta per i libri gender diffusi negli asili, di cui Il Giornale ha parlato in esclusiva alcuni giorni fa. Alcuni manifesti, in cui si legge “No gender negli asili, giù le mani dai bambini. Tomassetti vergogna” sono comparsi questa notte nel Municipio, affissi dal comitato spontaneo di mamme e papà del territorio, “allarmati dai tentativi del Presidente del Municipio XII di portare avanti la teoria del gender già dagli asili”. Nel volantino i genitori rivendicano di non poter “tacere davanti all'ennesimo atto volto a inserire di forza la propaganda gender già dai primi anni di vita, nel tentativo di 'rieducare' forzatamente i nostri bambini a tale ideologia”.
L'educazione dei più piccoli, aggiungono, “è di competenza esclusiva dei genitori, noi non possiamo permettere che già dai primi anni di vita questi subiscano l'indottrinamento ideologico, soprattutto su un tema come questo, che tanti danni nella crescita può portare”. È una rivendicazione comprensibile quella dei genitori, che non vogliono interferenze esterne nell’educazione dei bambini su sfere che non sono di competenza delle scuole. Il Municipio, aggiungono, “deve essere amministrato nei servizi, che mancano, nella sicurezza, che come si evince dalle notizie di cronaca non è garantita, prima di finanziare e sostenere progetti che portano solo confusione nei nostri bambini”. Quella dei genitori è una protesta che ha trovato una sponda nella politica, come dimostra la mossa del consigliere locale di Forza Italia, Alessandro Galletti, ha preparato una interrogazione a risposta scritta e orale sulla distribuzione nelle scuole dell'infanzia di zona di libri giudicati delicati.
“È fondamentale assicurare trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche, ed è necessario chiarire i criteri adottati nella selezione dei materiali didattici destinati a bambini così piccoli. Oltretutto, le famiglie devono essere adeguatamente informate e coinvolte rispetto a contenuti educativi sensibili”, ha spiegato Galletti, che tramite la sua interrogazione si rivolge al presidente per sapere soprattutto quali fondi siano stati utilizzati per l'acquisto e la distribuzione dei libri, quale ufficio abbia promosso e gestito l'iniziativa, chi abbia materialmente selezionato i titoli distribuiti e sulla base di quali criteri.
Dal canto suo, invece, la Lega, a firma di Fabrizio Santori, capogruppo Lega Roma Capitale, Giovanni Picone e Valeria Campana, rispettivamente capogruppo e coordinatrice della Lega in XII Municipio, si è rivolta direttamente al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per “fare immediata chiarezza su progetti, contenuti, soggetti coinvolti e fondi pubblici utilizzati con ulteriori fondi municipali diretti”. Quanto sta accadendo, concludono, “è vergognoso e rappresenta un punto di non ritorno nel rapporto tra amministrazione e famiglie”.