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Madre e figlia avvelenate con la ricina: 5 nuovi sospettati

Prosegue l'inchiesta su quanto accaduto a Pietracatella: nel sangue di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime, nessuna traccia di ricina

Madre e figlia avvelenate con la ricina: 5 nuovi sospettati
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Si continua a parlare di Antonella Di Ielsi e di Sara Di Vita, madre e figlia morte avvelenate alla fine di dicembre scorso. Gli esami di laboratorio hanno confermato che a uccidere le due donne sia stata la ricina, sostanza letale che in qualche modo è stata somministrata a entrambe. La 50enne e la 15enne avrebbero dunque ingerito il veleno che ha provocato la loro terribile morte. Allo stesso tempo, gli stessi esami hanno dimostrato che non vi è traccia del veleno nel sangue di Gianni Di Vita, marito di Antonella e padre di Sara.

Sono giorni molto delicati. L'inchiesta viene portata avanti nel tentativo di scoprire che cosa sia accaduto. Gli inquirenti attendono la relazione del Centro antiveleni di Pavia per avere un migliore quadro della situazione.

Intanto, stando alle ultime indiscrezioni, gli interrogatori proseguono e la questura avrebbe individuato cinque nuovi sospetti. Tutti sono già stati convocati dagli inquirenti in questura per essere ascoltati. Gli agenti della Squadra Mobile stanno seguendo molte piste, non escludendone nessuna. Già trenta persone si sono presentate per essere ascoltate. I cinque saranno interrogati nei prossimi giorni, e fra questi si trova anche Gianni di Vita. Difeso dall'avvocato Vittorino Gacciolla, nominerà presto un tossicologo di sua fiducia che lavorerà insieme al medico legale Marco Di Paolo.

"Il mio cliente ha tutto l'interesse a far venire fuori ogni dettaglio di quanto accaduto, soprattutto rispondendo alla domanda di base: è davvero ricina la sostanza trovata nel sangue di Antonella e Sara? Finora si è parlato di ricina, ma noi non abbiamo finora nessun riscontro. Si tratta solo di indiscrezioni di stampa.

E se non è ricina, resta in piedi l'ipotesi di avvelenamento, oppure torniamo all’ipotesi di base, della tossinfezione? Per questo motivo abbiamo bisogno di un parere scientifico, un tossicologo che giovedì incontrerò a Roma", ha dichiarato ai microfoni di AdnKronos.

Ad oggi, la Procura indaga per duplice omicidio premeditato contro ignoti.

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