Per il pubblico ministero Elio Ramondini non ci sono dubbi: si è trattato di un tentato omicidio. È con questa accusa che è stata trasmessa al giudice per le indagini preliminari la richiesta di convalida dell'arresto di Lamin Saidilly, il 22enne fermato dopo aver accoltellato uno sconosciuto all'interno di un bar di Milano.
A rendere ancora più inquietante la vicenda sono le frasi che, secondo quanto riferito dagli investigatori, il giovane avrebbe pronunciato dopo il fermo: "Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio".
Secondo quanto riportato nel capo d'imputazione, il 22enne avrebbe agito "con il capo coperto da un passamontagna nero e senza proferire alcuna frase", sorprendendo la vittima alle spalle mentre stava facendo colazione con il padre. L'uomo sarebbe stato colpito con un coltello dalla lama di 21 centimetri con una violenza estrema: venti fendenti diretti alla testa, al collo, al torace e all'addome.
L'intera aggressione è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza presenti all'esterno del bar.
Domani l'interrogatorio
Il pm Elio Ramondini ha inoltrato la richiesta di convalida dell'arresto ritendendo sussistenti il pericolo di fuga e di reiterazione del reato. Saidilly sarà interrogato domani mattina dal gip Luigi Iannelli nel carcere di San Vittore.
Le condizioni dell'uomo aggredito
Intanto, Gerardo P.
, il 55enne accoltellato, è in prognosi riservata ma sta lentamente migliorando. Ricoverato all'ospedale Niguarda, l'uomo è stato operato ieri sera e la sua situazione è stabile ma si prevede che la prognosi possa essere sciolta in giornata.