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Modena, passante cerca di togliere il Tricolore dal luogo dell’impatto: “Ma la bandiera della Palestina…”

Diversi cittadini hanno disturbato l’uomo, secondo il quale sarebbe stato sciacallaggio: “Siamo in Italia qui”

Modena, passante cerca di togliere il Tricolore dal luogo dell’impatto: “Ma la bandiera della Palestina…”
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A Modena il sentimento è ancora forte dopo l’attentato di sabato. In strada ci sono ancora i segni evidenti di quanto accaduto e la gente non sembra intenzionata a cancellarli, vuole mantenere vivido il ricordo e non dimenticare facilmente. Anche questo è un modo per metabolizzare, per rendersi conto di quanto accaduto e per lavorare affinchè non accada più. L’Italia intera è stata scossa da un terremoto emotivo sabato pomeriggio, perché quelle immagini, che fino a ora ci sembravano lontane, rarefatte, come se non potessero mai riguardarci direttamente, ci sono piombate in casa. Lacrime e sangue di un’Italia ferita che cerca ancora una spiegazione, un movente a un gesto che non può averne.

In questi giorni sono stati portati fiori, biglietti, ricordi nel punto in cui l’auto di Salim El Koudri ha impattato. E lì è stata posata anche una bandiera Tricolore, simbolo italiano che non può avere colore politico. Da oltre 150 anni unisce l’Italia, è un simbolo di appartenenza ed è proprio nei momenti difficili che l’Italia si ritrova in quei colori, come ha detto anche Luca Signorelli, il primo che è riuscito a fermare l’attentatore per disarmarlo: “Ho fatto vedere che l'Italia non è morta, c'è ancora”. Eppure qualcuno a Modena quell’Italia la voleva cancellare, quei ricordi li voleva eliminare. In un video pubblicato da Federico Ferrai, segretario della Lega Giovani a Roma, sono state registrate le reazioni di un gruppo di persone al passaggio di un uomo che stava cercando di portare via il Tricolore dal luogo dello schianto.

Si vergogni, si vergogni”, gli dicono mentre lui se ne va. “Le bandiere della Palestina però vanno bene?”, gli dice un altro. “Siamo in Italia qui!”, ha aggiunto un altro. Colui che stava cercando di togliere la bandiera ha accusato le persone che l’hanno messa di “sciacallaggio”. Questa scena, ha detto Ferrai, “rappresenta il livello più basso raggiunto da una certa sinistra. Dopo l’attentato di Salim El Koudri a Modena con tante persone ferite, c’è chi arriva perfino a strappare fiori e bandiere italiane e messaggi di cordoglio lasciati dai cittadini. Nemmeno davanti al dolore riescono a fermarsi”.

Ed è una considerazione che dovrebbe far riflettere, perché come quell’uomo, italianissimo, che ha cercato di togliere il Tricolore, ce ne sono sicuramente tanti altri che ora per pura ideologia cercano di far dimenticare il prima possibile quanto accaduto.

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