Viaggiava da sola su un treno Intercity partito da Milano e diretto a Livorno quando un uomo ha iniziato a importunarla con atteggiamenti e gesti a sfondo sessuale. Una situazione di forte disagio e paura, che avrebbe potuto degenerare, ma che si è conclusa senza conseguenze grazie alla prontezza della vittima e a uno strumento digitale sempre più centrale nella sicurezza dei cittadini.
La giovane, infatti, ha utilizzato YouPol, l’app ufficiale della Polizia di Stato, inviando una segnalazione direttamente dal convoglio. Grazie alla geolocalizzazione, l’allarme è arrivato in tempo reale alla centrale operativa della Polfer di Milano, che ha immediatamente attivato gli agenti della polizia ferroviaria di Voghera, nel Pavese.
L’uomo fatto scendere dal treno
L’intervento è stato rapido ed efficace, gli agenti hanno individuato il presunto responsabile e lo hanno fatto scendere dal treno alla prima fermata utile. La donna ha così potuto proseguire il viaggio in sicurezza e tranquillità, mentre sul caso sono stati avviati ulteriori accertamenti.
YouPol decisiva anche a Milano
Non si tratta di un episodio isolato. Alla fine di dicembre 2025, sempre grazie a YouPol, un’altra donna è stata soccorsa a Milano. In quel caso, un passante aveva assistito a una lite violenta tra due fidanzati in strada, dopo aver scattato una foto dell’uomo mentre colpiva la donna, l’ha inviata tramite l’app alla Polizia di Stato. L’intervento immediato degli agenti ha evitato conseguenze più gravi.
Cos’è YouPol
YouPol è l’app ufficiale della Polizia di Stato italiana, attiva dal 2017, nata per offrire ai cittadini un canale diretto, rapido e discreto per segnalare situazioni di pericolo o comportamenti illegali. Inizialmente pensata per contrastare bullismo e spaccio di droga, nel tempo è stata ampliata includendo anche la violenza domestica, la violenza di genere e le segnalazioni durante i viaggi in treno. L’obiettivo è chiaro, rafforzare la prevenzione e consentire interventi tempestivi, anche quando non è possibile o non ci si sente sicuri nel fare una chiamata.
Come funziona l’app YouPol
L’applicazione è disponibile per smartphone, tablet e computer e può essere utilizzata sia con registrazione sia in forma completamente anonima, una delle caratteristiche più apprezzate dagli utenti. Attraverso YouPol è possibile inviare messaggi testuali, fotografie, video e file audio, che arrivano direttamente alle centrali operative delle Questure. Grazie alla geolocalizzazione, la Polizia può individuare in tempo reale il luogo dell’evento segnalato. L’app è disponibile anche in più lingue, inglese, francese, tedesco e spagnolo, rendendola accessibile anche a turisti e cittadini stranieri.
Le tipologie di segnalazione
Chi utilizza YouPol può indicare il tipo di evento che intende segnalare, scegliendo tra bullismo, droga, violenza domestica o altre situazioni sospette. In questo modo la segnalazione viene subito indirizzata agli operatori più competenti, garantendo un intervento più rapido ed efficace.
Una “prossimità digitale” con i cittadini
Dal punto di vista operativo, YouPol è gestita dal Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, attraverso gli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico delle 106 Questure italiane. L’obiettivo è rafforzare quella che viene definita “prossimità digitale”, ovvero una presenza costante e accessibile delle forze dell’ordine nella vita quotidiana dei cittadini. I dati dimostrano un utilizzo in forte crescita. In alcune realtà, come la provincia di Lecco, nei primi mesi del 2025 si è registrato un aumento significativo delle segnalazioni rispetto all’anno precedente, segno di una maggiore conoscenza e fiducia nello strumento.
Attenzione: non sostituisce il 112
È importante ricordare però che YouPol non sostituisce il Numero Unico di Emergenza 112.
In caso di pericolo immediato o situazioni critiche, la chiamata resta la modalità principale. L’app rappresenta però una soluzione “smart”, particolarmente utile quando non si può telefonare o si ha bisogno di segnalare in modo discreto.