Il progetto è monumentale e l'idea della Diocesi è di trasformarlo in realtà nel giro di tre anni, garantendo così una presenza visibile della Chiesa nel distretto Mind, il futuro prossimo dell'area Expo dedicata alle scienze della vita. Si chiama «Monastero ambrosiano», è stato progettato dallo studio Stefano Boeri Architetti ed è una chiesa ma più di una chiesa: 2.700 metri quadrati, con 1.100 destinati agli spazi aperti, che prevedono un Chiostro e un Giardino delle religioni monoteiste, rappresentate anche da piante che ne richiamano la storia e lo sviluppo. Un piccolo bosco di ciliegi ospiterà statue provenienti dai depositi della Veneranda Fabbrica del Duomo. Il complesso si troverà all'incrocio tra cardo e decumano, le due principali arterie dell'area.
I costi, spiegano dalla Diocesi, saranno sostenuti interamente dalla Chiesa ambrosiana, senza un centesimo di soldi pubblici: è la Diocesi ad acquistare il terreno e ad accollarsi tutte le spese per la nascita di questa realtà che è più di una parrocchia e, nelle intenzioni, vuole imitare lo spirito del monastero, come luogo non solo di preghiera, ma anche di saperi e di accoglienza, cioè di dialogo con il territorio.
Il progetto è stato presentato nell'abbazia di Chiaravalle per dare un'idea concreta del modello a cui intende ispirarsi l'arcivescovo Mario Delpini, che lo ha presentato. L'intenzione è illustrata in una nota della Diocesi ambrosiana: «Contribuire alla trasformazione di un nuovo pezzo di città, in continuità con alcune stagioni significative della vita della Diocesi, come la ricostruzione post-bellica, quando sviluppo urbano e crescita ecclesiale vennero pensati in modo integrato».
La collaborazione con le istituzioni è affidata a Principia s.p.a., la società pubblica che guida progetti di rigenerazione urbana complessa, ricorrendo anche a ponti con i privati, responsabile dello sviluppo di Mind, con la quale è stata individuata l'area dell'intervento all'interno dell'intero sito e l'integrazione con il resto delle strutture presenti nel distretto.
Stefano Boeri ha illustrato l'impianto trigono della chiesa, pensata per accogliere fino a trecento, trecentocinquanta fedeli. Per assicurare i sacramenti, la Messa, le confessioni, e il resto della vita pastorale e di preghiera si pensa a una comunità mista di sacerdoti diocesani e religiosi.
La presenza di un luogo di culto cattolico era prevista dal Pgt, il piano di governo del territorio, ma con questo ambizioso progetto la Chiesa ambrosiana è andata ben oltre la semplice parrocchia. Nel 2030, secondo i piani, il distretto Mind sarà abitato da settantamila persone, tra residenti, lavoratori e studenti.