A distanza di 25 anni dal terribile delitto di Novi Ligure (21 febbraio 2001), Omar Favaro, ex fidanzato di Erika De Nardo, è tornato al centro della cronaca giudiziaria per il rinvio a giudizio emesso nei suoi confronti dal gup del tribunale di Ivrea. Il 42enne è infatti accusato di presunti maltrattamenti nei confronti della ex moglie.
Le indagini della procura sono state annunciate nel giugno del 2023 e si riferiscono a fatti che sarebbero avvenuti tra il 2019 e il 2021. L'ex moglie di Omar Favaro, il cui nome non è mai stato reso pubblico, ha sporto denuncia per maltrattamenti e violenza sessuale. Si parla di una ventina di episodi, concentrati particolarmente nel periodo delle restrizioni per il Covid. La donna si è rivolta ai carabinieri dopo aver interrotto la convivenza con il 42enne. Dal suo racconto sono partite le indagini che, dopo una serie di accertamenti, hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio.
Nel corso dell'udienza preliminare tenutasi in questi giorni, il tribunale di Ivrea ha disposto il rinvio a giudizio: il processo si volgerà con rito ordinario e avrà inizio il prossimo 19 marzo. In questi anni Favaro ha sempre respinto le accuse, dichiarandosi innocente.
Eppure, stando all'accusa, sarebbero molte le parole minacciose rivolte dall'uomo alla ex moglie. I due discutevano per l'educazione della loro bambina, ma anche per il carattere dominante e controllante del 42enne. Secondo quanto riportato da La Stampa, sarebbero volate intimidazioni come "Ti sfregio con l'acido", "Ti riduco in sedia a rotelle", "Fai schifo" e "Sei anoressica". Accompagnato dai suoi avvocati Vittorio Gatti e Lorenzo Repetti, Omar Favaro ha negato di aver pronunciato queste frasi.
Prima
del rinvio a giudizio di oggi, la difesa di Favaro aveva avanzato un'offerta di risarcimento all'ex moglie. Quest'ultima, però, ha confermato la volontà di andare avanti, presentandosi come parte civile.