Un episodio a dir poco sconcertante quello avvenuto all'Istituto superiore Einaudi di Foggia, dove un uomo ha fatto irruzione per assalire il docente che poco prima aveva rimproverato la figlia. Un fatto di una gravità inaudita e che ancora una volta porta l'attenzione sullo stato in cui vertono le scuole: studenti e famiglie che non dimostrano più alcun rispetto nei confronti della figura dell'insegnante.
La vicenda risale allo scorso venerdì 13 febbraio e si è verificata in una classe del primo anno. Stando alla ricostruzione, il docente di lingua e letteratura straniera aveva rimproverato una studentessa per il suo comportamento. La minorenne, non accettando il richiamo, ha telefonato al padre, lamentandosi dell'accaduto. Da qui la spropositata reazione del genitore che ha raggiunto l'istituto, eluso la sorveglianza e fatto irruzione nell'aula, cogliendo il professore di sorpresa. A seguito di un acceso scontro verbale, l'uomo ha schiaffeggiato l'insegnante davanti a tutta la classe, per poi andarsene.
Naturalmente sono state contattate le forze dell'ordine e sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione locale, seguiti da un'ambulanza. Il docente è stato ascoltato dai militari, per poi essere accompagnato al pronto soccorso del Policlinico di Foggia, dove gli sono stati riconosciuti sette giorni di prognosi.
"I genitori dovrebbero stare più dalla parte dei docenti perché noi non torturiamo i vostri figli ma cerchiamo di migliorare la loro vita. Per il momento ho bisogno di riposo. L'episodio mi ha turbato. Tornerò certamente a scuola ma ora ho paura. Non mi sento ancora in grado di farlo", ha dichiarato all'Ansa il professore. Quanto al terribile episodio, ecco la sua versione: "Stavo facendo lezione quando un'alunna ha appoggiato i piedi in maniera scomposta su una sedia di fronte. Io l'ho ammonita in più occasioni dicendole di non farlo ma non mi ascoltava. A un certo punto mi sono avvicinato al suo banco e con il mio piede ho spostato il suo. La ragazza ha iniziato a gridare dicendo che le avevo dato un calcio e che avrebbe chiamato il padre. Ha preso il telefono, che in classe non può essere utilizzato, e ha avvisato suo padre. Dopo circa 15 minuti, si apre la porta dell'aula, entra quest'uomo, che mi rivolge parole pesanti e mi sferra uno schiaffone che mi fa cadere a terra. Il tutto davanti a un'intera classe.
Poi prende sua figlia e va via".Il dirigente scolastico Lanfranco Barisano ha condannato l'accaduto ed espresso solidarietà nei confronti del professore.