Invasione a Sanremo da parte degli attivisti di Extinction Rebellion, che sono riusciti a superare le transenne per raggiungere il blu carpet del teatro Ariston, che lunedì ha visto la sfilata degli artisti in gara. L’obiettivo degli attivisti, che non hanno preannunciato l’azione per evitare di essere fermati, è stato quello di denunciare le politiche considerate “ecocide” e le operazioni di “greenwashing dei principali sponsor della manifestazione. Non è la prima volta che negli ultimi anni gli attivisti mettono in scena proteste simili, nessuna delle quali ha mai causato davvero un disturbo al festival di Sanremo.
A portare avanti l’azione di Extinction Rebellion è stato un manipolo di attivisti, una circa una decina, che hanno eluso i controlli e mostrato cartelli con slogan, alcuni dei quali ispirati ai titoli delle canzoni in gara, tra cui frasi come “Stella Stellina, l’ecocidio si avvicina” (con riferimento al brano in gara di Ermal Meta). L’intervento della sicurezza è stato immediato: gli striscioni sono stati rimossi e gli attivisti allontanati da quella che viene considerata una zona sensibile durante il Festival per il mantenimento della sicurezza di tutti i presenti. I manifestanti sono stati fermati e portati nel più vicino posto di polizia per l’identificazione rituale che viene effettuata in questi casi.
“La protesta è parte di una più ampia denuncia delle politiche di greenwashing di Eni, che da qualche tempo sta investendo in modo massiccio per sponsorizzare eventi sportivi e culturali nel tentativo di ripulire la sua immagine di gigante dei combustibili fossili. Secondo un report di Oil Change International del 2023, 'nel 2022 le attività commerciali di Eni hanno causato più inquinamento netto da gas serra a livello mondiale dell’Italia stessa'”, si legge nella rivendicazione di Extinction Rebellion. Nel mirino nell’organizzazione, come ogni anno, c’è Eni ma c’è anche Costa Crociere, “che nonostante abbia pubblicato un piano di sostenibilità in cui si impegna a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, continua a promuovere l'uso del gas fossile (Gnl) per le sue navi da crociera, pubblicizzandolo come 'sostenibile'”.
gli attivisti hanno concluso che “non possiamo permettere che un evento come il Festival di Sanremo, che celebra la musica e coloro che la creano, possa essere finanziato e sponsorizzato proprio da chi la minaccia, e con grande amore diamo voce alla scienza, che ci allarma da decenni sulle gravi conseguenze delle emissioni climalteranti e viene sistematicamente ignorata da governi che hanno ormai trasformato questa crisi ecoclimatica in emergenza sociale”.