In un istituto scolastico di Firenze, il Sassetti – Peruzzi, è stato individuato dalla dirigenza scolastica uno spazio nel quale gli studenti di religione islamica possono pregare durante l'orario scolastico. Una scelta che, stando a quanto spiegato dal dirigente scolastico Osvaldo Di Cuffa al quotidiano La Nazione, sarebbe stata effettuata su richiesta degli scolari islamici che frequentano l'istituto. Ma che ha scatenato una ridda di polemiche, anche tenendo conto del fatto che la maggioranza di centrosinistra che governa il capoluogo della Toscana si è espressa negativamente in passato alla richiesta di posizionare un piccolo crocifisso nelle aule delle scuole del territorio. Lo ha ricordato Luca Santarelli, consigliere comunale di Noi Moderati a Firenze, promotore della mozione (bocciata dal centrosinistra) che chiedeva proprio questo.
“La maggioranza di sinistra ha pronunciato un netto no al mio invito a mettere in ogni aula delle scuole comunali il Crocifisso, simbolo delle nostre radici cristiane, ma immaginiamo che plauderà alla scelta del dirigente della scuola Sassetti - Peruzzi di destinare uno spazio alla preghiera di ragazzi e ragazze musulmani in occasione del Ramadan – ha scritto in una nota - a questo siamo arrivati. Rinnegare la nostra Storia per lasciare il posto a un'altra, tutto per compiacere l'ideologia di una parte politica. Una cosa è certa: non sarò il solo a continuare a combattere perché sia riconosciuto il diritto, per una Nazione cristiana da millenni, di esporre i propri simboli, che rappresentano l'unione di tutti gli uomini e donne, di ogni credo e provenienza. Sono certo che saremo tanti: la maggioranza del nostro Paese ha nel cuore questo sentimento. E non ci arrenderemo”.
Sull'argomento è intervenuta anche la Lega, tramite le europarlamentari Susanna Ceccardi e Silvia Sardone ed il capogruppo in consiglio comunale Guglielmo Mossuto. “La solita sinistra “due pesi e due misure” combatte per la laicità quando c’è da rimuovere crocifissi e presepi dalle classi, applaude all’integrazione quando si trasforma l’aula di una scuola pubblica in uno spazio confessionale islamico. I simboli della nostra fede millenaria vengono considerati “offensivi” o “discriminatori” e sistematicamente vietati nelle scuole, mentre per l’Islam si trovano sempre spazi, deroghe e facilitazioni immediate – il pensiero di Ceccardi, Sardone e Mossuto - un atteggiamento ideologico intollerabile che, dietro la facciata del rispetto e dell’integrazione, nasconde una vera e propria resa culturale, un inchino all’islamizzazione da parte delle istituzioni pubbliche.
La Lega dice basta a questo doppio standard ipocrita e alla deriva multiculturalista che cancella le nostre radici, le nostre tradizioni e la nostra identità. Si ripristini quanto prima la parità di trattamento: nessun privilegio confessionale in spazi pubblici destinati a tutti gli studenti”.