Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 21:39
Roma

Svolta nel caso del cecchino di Prati: 50enne disoccupato si costituisce e confessa

Convinto dal suo legale, l’uomo si è consegnato ai carabinieri. È apparso confuso e non è ancora chiaro perché abbia sparato

Si è presentato ai carabinieri accompagnato dal suo avvocato, mettendosi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il cecchino di via della Giuliana, nel quartiere Prati a Roma, si è costituito nella serata di mercoledì alla compagnia San Pietro. È un uomo di 50 anni, disoccupato: è stato lui ad aver ferito lunedì scorso la scrittrice Cristina Stillitano e forse anche un’altra donna.

Il cinquantenne è arrivato in caserma insieme al suo legale di fiducia, l’avvocato Giampaolo Balzarelli, decidendo di affidarsi alle determinazioni della magistratura. Il difensore ha avuto un colloquio con il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Secondo quanto emerso, gli investigatori sarebbero risaliti a lui attraverso i registri di un’armeria in cui avrebbe comprato a inizio settembre una carabina. In un primo momento non reperibile, si è poi presentato in caserma.

Sarebbe stato proprio il legale Balzarelli a convincere il suo assistito a presentarsi spontaneamente ai carabinieri. Fin dalle prime ore della mattinata il legale avrebbe insistito perché l’uomo scegliesse la strada dell’ammissione delle proprie responsabilità e della collaborazione con gli investigatori.

Restano ancora da chiarire le ragioni del gesto. Al momento non è emerso con certezza il movente che avrebbe spinto il cinquantenne ad aprire il fuoco. L’uomo, secondo le prime informazioni, sarebbe apparso confuso agli investigatori. Poi la confessione durante l’interrogatorio. I carabinieri si sono ora recati nella sua abitazione per sequestrare l’arma con cui avrebbe sparato.

La Procura sta valutando la posizione del sospettato e potrebbe contestargli il reato di tentato omicidio.