Sull’attico affacciato su Piazza San Carlo, il “salotto buono” di Torino, dove anche i piccioni hanno un pedigree , pochi giorni fa è comparso lo striscione “viva la Costituzione”. E oggi lo affianca una nuova scritta, questa volta di solidarietà a La Stampa, mentre il quotidiano torinese attraversa un momento delicato. Un balcone - e che balcone - che ormai funziona come bacheca civica. I proprietari dell’esclusivo appartamento nel cuore della Ztl non sono nuovi a queste sortite.
Anni fa campeggiava un affettuoso “viva il Papa”, in omaggio a Francesco. Più di recente è stato il turno di “viva Mattarella”, sempre senza una riga di spiegazione.
Del resto a Torino il sottotesto è un’arte. C’è chi, passando sotto i portici ci legge frecciate al governo e chi invece parla di genuina passione civile della “Torino bene”. Sotto la Mole le rivoluzioni si fanno con garbo.