Nel Lazio si moltiplicano i donatori di sangue

Cresce nel Lazio la raccolta del sangue. A dirlo sono i numeri: nel 2008 le unità di sangue raccolte nell’ambito del territorio regionale sono state 176.436, contro le 168.829 unità del 2007. Trend positivo che è andato confermandosi anche in questa prima parte dell’anno. Nel primo semestre del 2009 ne sono state raccolte infatti 92.980, contro le 87.183 totalizzate nello stesso periodo del 2008. Si calcola così che i donatori sono aumentati del 6,6 per cento.
«L’obiettivo dell’autosufficienza di sangue ed emoderivati non è ancora stato raggiunto, ma ogni anno, grazie anche all’attività del centro regionale di coordinamento e compensazione dell’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, diminuiscono sensibilmente le richieste di sacche di sangue alle Regioni che ne hanno in eccesso», ha sottolineato con piglio soddisfatto il vice di Marrazzo alla Pisana, Esterino Montino.
All’origine dell’ottimo risultato raggiunto c’è senza dubbio pure il gran lavoro svolto da parte dei 24 centri trasfusionali attivi nel Lazio, nonché l’impegno profuso dalle circa 70 associazioni di donatori iscritte nell’apposito registro regionale.
Ma non basta, l’obbiettivo è quello di arrivare al più presto all’autosufficienza piena. A questo scopo, in Regione è stato approvato uno schema unico di convenzione, stipulato tra aziende, enti, associazioni e le varie federazioni di donatori volontari di sangue. «È il frutto dell’attività di un gruppo di lavoro che ha coinvolto la Regione e i rappresentanti delle strutture trasfusionali, del centro di coordinamento e compensazione e delle associazioni dei donatori», ha fatto sapere Montino.
Lo schema, studiato per potenziare il sistema associativo delle donazioni, si basa sulla partecipazione delle associazioni dei donatori volontari alla programmazione e alla promozione locale della raccolta del sangue, sull’organizzazione e la gestione delle unità di raccolta, sulla formazione degli operatori, la tutela del donatore e la promozione della salute, e sul versamento delle quote minime di rimborsi per le attività associative di donazione e raccolta di sangue, plasma e piastrine. Tutti aspetti ritenuti fondamentali.
«Lo schema di convenzione recepisce quanto previsto in tema di donazione e raccolta di sangue dell’accordo Stato Regioni del 2008», ha detto Montino. Che ha anche aggiunto: «Con questa convenzione si dà ampio spazio alla programmazione aziendale per la raccolta del sangue e dei suoi derivati, valorizzando nel contempo le circa 70 associazioni di donatori e i 24 centri trasfusionali regionali».

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