Albino Boffi
Sarà forse che i letti moderni sono diventati tutti eguali, e il gioco si risolve perennemente sulla testata che assume le forme più impensate alla ricerca di un effetto scenico e allo stesso tempo di un movimento che permetta di trovare il giusto appoggio nel leggere, lavorare o guardare la TV quando siamo coricati. Dicevamo che forse sarà questo a riportare in grande auge la biancheria, vero elemento discriminante e che può dare a questo mobile freschezza, eleganza e personalità. Così, tramontate la lenzuola stampate a banali motivi o a ridicoli ingrandimenti fotografici di ortaggi e quant'altro, ecco tornare alla ribalta la qualità, la ricerca, il gusto del bello, del raffinato. E questo non viene più espresso nella vecchia maniera di «completi» nei quali l'idea base si ripete pedissequamente, ma piuttosto nella composizione e negli accostamenti di materiali tessili diversi, di disegni, di incisioni, di colori stessi, il tutto legato da quel sottile filo logico e straordinario che sta nell'invenzione e nell'eleganza e nell'insolito e nella sorpresa.
Nel letto suggestioni di tessuti preziosi
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