Nell’Entella non c’è più ossigeno per i pesci

Nell’Entella non c’è più ossigeno per i pesci

L’Entella non gode certo di buona salute. La «fiumana bella» cantata da Dante nella Divina Commedia è gravemente malata e la moria di pesci e di anatre avvenuta nel luglio scorso è solo il termometro di una situazione preoccupante. La conferma arriva dalla Provincia di Genova che si è occupata ieri del caso su iniziativa dei consiglieri Angelo Spanò (Verdi) e Mario Maggi (Pdl), che per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini avevano sollecitato gli enti interessati a fare accertamenti.
Ieri mattina la V commissione ha ricostruito gli eventi e gli interventi messi in atto nelle scorse settimane. Analisi dell’acqua e degli animali morti sono state al centro della discussione. Per quanto riguarda i pesci, la moria è da addebitare alla scarsità d’acqua e di ossigeno, che ha abbattuto le difese immunitarie e permesso il proliferarsi di batteri sempre presenti nei corsi d’acqua, che hanno attaccato gli animali. Per i volatili invece, solo in due casi si è accertata la morte per ingestione di topicida. Ma topicida di terza generazione, non solubile in acqua, e quindi non pericoloso per l’inquinamento delle falde acquifere. La chiosa all’incontro non è peraltro delle più incisive. «Una discussione utile – ha infatti detto l’assessora al patrimonio naturalistico Renata Briano – per fare chiarezza su quanto è accaduto nell’Entella. Riguardo a questo problema la Provincia si è mossa immediatamente con la Asl e l’Arpal, anche se non aveva competenza diretta sulla salute pubblica. Per il futuro ci auguriamo che ci sia miglior coordinamento per una informazione corretta e scientificamente valida, per il più tempestiva possibile».