da Otranto
Immigrazione, dialogo, confronto, tolleranza, solidarietà, guerre dimenticate e politiche migratorie troppo spesso ambigue. Molta è la carne al fuoco in occasione del Premio Grinzane - Terra dOtranto, dove alcuni intellettuali e un religioso hanno affrontato una serie di tematiche molto attuali in un mondo globale sempre più esposto alle grandi trasformazioni sociali e soprattutto alle prese con il fenomeno dellimmigrazione. Sono intervenuti, tra gli altri, David Grossman, uno dei più celebri scrittori contemporanei tradotto in tutto il mondo, e Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e guida spirituale della comunità di SantEgidio di Roma, entrambi vincitori della seconda edizione del prestigioso riconoscimento che sabato scorso è stato loro conferito a Otranto. E se tutti i presenti, tra cui il drammaturgo greco Andreas Staikos e lo scrittore irakeno Younis Tawfik (questultimo membro della Consulta islamica italiana) concordano nellaffermare che il concetto di dialogo non può limitarsi a diventare un termine astratto che gronda retorica, monsignor Paglia ha posto laccento sullimportanza della conoscenza dellaltro come unoccasione di reciproca comprensione, soprattutto nel mondo Mediterraneo dove, «volenti o nolenti, siamo condannati a stare insieme e dunque, proprio per questo, non abbiamo alternative. La cosa è semplice: o ci capiamo o ci ammazziamo. La realtà è tutta qui. Dunque non ci resta che il dialogo».
Difficile sintetizzare in poche righe i vari temi affrontati in occasione dellevento, seguito con grande partecipazione dai molti giovani presenti in sala, a conferma che gli avvenimenti di tensione e di scontro degli ultimi anni hanno toccato (e toccano) profondamente le giovani generazioni. E mentre Tawfik ha parlato di un Irak che sta ripensando a se stesso per non frantumarsi del tutto, Grossman ha sottolineato limportanza della cultura e della scrittura per aiutare luomo a ricomporre se stesso in tutta la sua complessità. E dopo che Giuliano Soria, fondatore e presidente del Premio Grinzane che questanno festeggia i 25 anni con una serie di grandi eventi (uno fra tutti il Premio Grinzane Heremitage a San Pietroburgo il prossimo giugno) ha illustrato il lavoro svolto in tutti questi anni nel cercare di intercettare i problemi del sociale con un occhio di attenzione rivolto soprattutto ai giovani, monsignor Paglia ha denunciato lassenza di una strategia politica nel nostro Paese riguardo allimmigrazione, «in unItalia che si sveglia solo nelle emergenze e che adesso deve confrontarsi per forza con una realtà di fatto». In sostanza, un eccesso di miopia e una mancanza di generosità, entrambe colpevoli. E che alla lunga potrebbero solo impoverire un Paese che, al contrario, da politiche adeguate e mirate potrebbe solo trarre benefici.