Gian Maria De Francesco
da Roma
«Non possiamo condannare una generazione a diventare adulta con il lavoro precario». Linvito di Montezemolo alla difesa e completamento della legge Biagi? Da questorecchio il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, proprio non vuol sentire. «Il contrasto alla precarietà deve diventare una costante dellazione di governo», ha aggiunto, esprimendo apprezzamento per gli interventi di Prodi e Bersani allassemblea confindustriale. Anzi, il leader cigiellino si è intrattenuto a lungo con il neoministro dello «Sviluppo economico» al termine della manifestazione manifestando apertamente la propria sintonia.
Ancora più duro Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil. «La relazione di Montezemolo - ha detto - è stata deludente perché viene riproposta lidea di uno sviluppo fondato essenzialmente sulla riduzione del costo del lavoro». Si tratta di un chiaro smarcamento dagli altri sindacati che, invece, si sono mostrati disposti al dialogo con gli industriali pur con dei distinguo. «Unimpressione buona per il rilancio della concertazione e una meno buona perché Confindustria vorrebbe utilizzare i soldi del cuneo fiscale per ridurre le tasse alle imprese», ha sottolineato Luigi Angeletti della Uil. «Ben venga un rinnovato ruolo attivo delle imprese nelleconomia - ha puntualizzato Renata Polverini dellUgl - ma non è condivisibile la presa di posizione sul cuneo fiscale».
«Il governo non deve cedere alle pressioni di Confindustria che punta solo a difendere i suoi interessi», ha minacciato il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, critico anche sulla proposta montezemoliana di finanziare il taglio degli oneri sul lavoro con un aumento delle imposte indirette. «Ci spiace - ha concluso - ma per noi chi più ha, più paga». «Diliberto ha perso una buona occasione per riposarsi», ha rintuzzato Daniele Capezzone della RnP, pronto alla difesa della Biagi. Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, si è invece soffermato sulla freddezza della platea nei confronti di Prodi. «Cera qualche nostalgia di un presidente passato», ha dichiarato. Il diretto interessato, Silvio Berlusconi, ha risposto da Napoli. «Finalmente il lavoro duro è stato apprezzato, almeno questa volta», ha affermato lex premier ricordando lovazione tributata a Gianni Letta.
Le puntualizzazioni di Montezemolo sulla scarsa liberalizzazione del commercio e dei servizi bancari hanno invece irritato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli («un po ingeneroso») e il direttore generale dellAbi Giuseppe Zadra («non credo che manchi concorrenza nel credito»).
Il fair play montezemoliano, teso a rinsaldare le spaccature vecchie del dopo-Vicenza e nuove del fallito repêchage di Diego Della Valle, ha sopito almeno per un giorno le polemiche. Anche se due voci autorevoli hanno manifestato dissenso. «Bersani ha fatto lintervento economico e Montezemolo quello politico. Dopo due anni di autogol bisognerebbe capire qual è la porta dellavversario», ha detto Antonio DAmato. «Relazioni molto lunghe e complicate», ha commentato Cesare Romiti.
«Nella platea cera nostalgia di Berlusconi»
Mastella sorpreso dalla freddezza dellauditorium verso il Professore. Cgil e Diliberto contestano il discorso del leader di Viale dellAstronomia: «Deludente»
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