È iniziata a gennaio con le rapine ai tassisti, è proseguita con la gang latina che picchia con violenza un anziano nel quartiere di Certosa solo perché un componente deve dimostrare di essere un duro, poi proseguita con i colpi in negozi, uffici postali e farmacie in pieno giorno (ieri, è toccata a quella di via San Quirico, in Valpolcevera, rapinata da due banditi in passamontagna, armati di coltello, con cui hanno minacciato la cassiera) e sta andando avanti ogni giorno con rapine ed episodi di violenza. Anche ieri.
A partire dalla banda dei rolex che è tornata a colpire nel quartiere di Nervi dove un ventinovenne genovese è stata costretto a scappare sulla sua auto per sfuggire alla minaccia del rapinatore. Luomo stava rientrando a casa in un residence di Capolungo quando si è visto minacciare da una pistola mentre era fermo ad un semaforo ma ha sventato il furto accelerando e forzando il cancello di forza del residence per mettersi in salvo. Il rapinatore, in sella ad uno scooter e con indosso un casco di colore scuro, ha tentato di inseguire il ventinovenne e per vendetta con il calcio della pistola gli ha sfondato il vetro posteriore dellautomobile. Se fosse andato in porto sarebbe stato il sesto colpo in città dal 12 gennaio a questa parte.
Nervi Rapina di giorno con pistola alla tempia
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