New Orleans rivive con i ritmi di Brunious e C.

Franco Fayenz

C’era una tappa obbligata, per il cultore di jazz di qualunque provenienza che approdasse a New Orleans: la visita alla vecchia casa al numero 726 di St Peter Street, sede della Preservation Hall nel cuore del French Quarter, culla del jazz. Al locale, teatro di quotidiani concerti di stile tradizionale, si accedeva a turno con una modica offerta. A turno - avete letto bene - per via della piccolezza della sala. Si ascoltava la musica in piedi e dopo un quarto d’ora si sloggiava per fare posto ad altri. Parliamo al passato perché, dopo il disastro dell’uragano Katrina, ufficialmente non si sa se il locale, adesso chiuso, potrà essere riaperto. Tuttavia è impossibile che New Orleans rinunci a una delle sue icone storiche più importanti, e già si vedono le iniziative. La Preservation Hall Jazz Band è in tournée in Europa e ha suonato ieri sera al club Blue Note di Milano in esclusiva italiana (stasera si replica) suscitando viva commozione. I vecchi temi del jazz interpretati da John Brunious tromba, Clint Maedgen sassofoni e voce, Thaddeus Richard pianoforte, Carl Le Blanc banjo, Ben Jaffe contrabbasso e Joseph Lastie batteria non surclassano le analoghe orchestre europee, ma nei loro suoni si percepisce il «tempo» tipico dei nipoti di Louis Armstrong. A giorni si pubblicherà in tutto il mondo a scopo benefico, a cura della casa discografica Blue Note, il cd Higher Ground, con Wynton Marsalis, Cassandra Wilson, Terence Blanchard e tanti altri. È un’altra iniziativa per la nuova vita di New Orleans e della Preservation Hall.

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