«Niente alibi: voglio la Champions»

Il giorno del raduno non era potuto essere presente, si è rifatto ieri. Il presidente dell’Inter Massimo Moratti ha salutato la squadra oggi in partenza per Los Angeles, rilasciando un’intervista a Sky Sport24 in cui ha parlato del futuro nerazzurro, commentando anche le parole di Mourinho di venerdì.

IL MERCATO «Deco e Carvalho sono rimasti nostri obiettivi ma sono sempre più difficili da raggiungere. Diventerebbero giocatori utili a un adeguato peso economico, altrimenti rischiano di essere acquisti sbagliati. Ci vuole tempo e attenzione: potremmo anche vendere senza dover comprare, sempre che non ci siano necessità impellenti che al momento non vedo».

I CASI MAICON E IBRAHIMOVIC «Di Maicon conosco carattere, voglia di fare, forza fisica e mentale e quindi è un giocatore che farà bene qui come avrebbe fatto bene altrove perché è un professionista serio e pieno di qualità. Ibrahimovic l’ho incontrato adesso: mi è talmente simpatico che non faccio fatica a farmi convincere dalla sua voglia di fare ancora meglio. È un professionista serissimo e lavora tantissimo per fare sì che la società vinca. Credo sia assolutamente fuori mercato per la cifra che abbiamo chiesto e per quello che può essere il peso di Ibrahimovic».

MOURINHO E LA CHAMPIONS «Lo conosco, è uno che provoca il tifoso, i giornalisti. Crea una situazione per poter caricare l’ambiente e quindi così ha fatto la sua conferenza stampa. Non siamo così distanti dalle altre squadre europee. Non ci sarà bisogno di miracoli, come non è stato un miracolo la vittoria dell’anno scorso, e quindi credo che non sarà difficile, né miracoloso fare meglio dell’anno scorso in coppa dei campioni: sarà importante non fare errori. In testa ai miei pensieri c’è la Champions League, credo sia alla nostra portata quindi non voglio alibi».

LE RIVALI DELL’INTER «Il Real Madrid ha fatto grandi acquisti, chissà se carbureranno da subito: da avversario spero di no ma come tifoso del calcio spero di divertirmi. In Italia il Milan affronta un discorso tutto nuovo, a partire dall’allenatore che stimo moltissimo come persona: ci si può aspettare di tutto nel bene e nel male. Potrebbe ritrovare quella voglia di fare che forse aveva un po’ perso negli ultimi anni, se non altro nel campionato italiano. La Juventus era già una buona squadra, ha fatto due acquisti importanti, Cannavaro in difesa, Felipe Melo e Diego a centrocampo fanno della Juve una squadra molto competitiva».

LE ASPETTATIVE «In questa stagione mi aspetto una crescita molto importante di Balotelli e Santon. Poi mi aspetto un miglioramento ulteriore di Ibrahimovic: un giocatore che darà di più di quello che ci possiamo aspettare. Spero di dover ringraziare ancora chi fa la struttura della società: Zanetti, Cambiasso, Cordoba, Samuel, Stankovic. E mi aspetto grandi cose anche da Motta e Milito. Arnautovic (ieri in visita ad Appiano, ndr)? Se l’abbiamo cercato è perché riteniamo abbia grandi qualità: speriamo risolva il problema al piede, poi vedremo se potrà giocare con noi».

UN PENSIERO PER ADRIANO E RECOBA «Adriano spero abbia trovato la strada giusta: è un peccato che non possa più esprimere il suo talento da noi. Recoba è un giocatore di grandissima qualità e forse ha ragione quando dice che con un po’ più di mordente sarebbe stato un giocatore indimenticabile».SF

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