Novartis completa l’acquisizione dell’americana Chiron corporation

Operazione da 5,1 miliardi di dollari. Il presidente Vasella: prevediamo di dare una svolta al business dei vaccini

Novartis completa l’acquisizione dell’americana Chiron corporation

Luigi Cucchi

I vaccini e la diagnostica molecolare sono considerati da Novartis aree strategiche alle quali dedicare una parte della ricerca e massicci investimenti. Una conferma viene dall’accordo di fusione della multinazionale farmaceutica svizzera, tra le prime al mondo (è presente in 140 Paesi con 92mila dipendenti) e la società statunitense Chiron corporation (quotata al Nasdaq di New York), quinta società al mondo nell’area dei vaccini con 5400 addetti, di cui 1400 impiegati in una consociata presente in Italia, a Siena, dove ha un grande centro internazionale di ricerche vaccini, oltre a due stabilimenti.
La società svizzera, con sede a Basilea ed un volume di affari lo scorso anno di 28,2 miliardi di dollari (oltre 4,1 miliardi investiti in ricerca) acquisirà tutte le restanti azioni Chiron non ancora in suo possesso al prezzo di 45 dollari per azione. Novartis ha quindi presentato un’offerta migliorativa per l’acquisizione dei restanti 113 milioni circa di azioni Chiron che ancora non deteneva. Questa operazione ha richiesto un investimento di circa 5,1 miliardi di dollari. Il prezzo della fusione rappresenta un premio del 23% rispetto al prezzo originario di 36,44 dollari delle azioni Chiron l’ultimo giorno di contrattazione (31 agosto), prima che Novartis avanzasse la proposta iniziale di 40 dollari per azione.
Daniel Vasella, presidente e Ceo Novartis, ha dichiarato: «Prevediamo di dare una svolta al business dei vaccini di Chiron con massicci investimenti destinati alla ricerca. Assieme al settore diagnostico, in crescita dinamica, i vaccini costituiranno una nuova divisione, mentre i prodotti biofarmaceutici saranno integrati nelle attività farmaceutiche di Novartis».
Questa acquisizione offre indubbiamente interessanti prospettive di sviluppo in aree come quella dei vaccini, dello screening del sangue e della diagnostica molecolare, tutte in grande crescita sia per la necessità di evitare il rischio di gravi pandemie sia per l’esigenza di cure personalizzate, efficaci e con ridotti effetti collaterali. Si stima che il mercato mondiale dei vaccini raddoppierà nei prossimi cinque anni raggiungendo i 20 miliardi di dollari. La società statunitense Chiron (fondata nel 1981, con sede a Emeryville, in California, ha un volume di affari di 1,7 miliardi di dollari) produce oltre 50 prodotti per diagnosticare, prevenire e curare le malattie.
Vengono impiegate tecnologie che utilizzano gli acidi nucleici (Nucleic Acid Testing, Nat) al fine di rilevare il Dna e l’Rna virale nelle donazioni di plasma umano e di sangue nelle primissime fasi dell’infezione, quando tali agenti infettivi sono presenti ma non possono essere rilevati tramite test immunodiagnostici. Chiron ha inoltre in corso una collaborazione con Ortho-Clinical Diagnostics per la commercializzazione di screening immunodiagnostici e test supplementari per malattie infettive, tra cui epatite e Hiv. Chiron, inoltre, ha già messo a punto il primo trattamento approvato per il cancro metastatico del rene, il melanoma metastatico ed un interferone contro la sclerosi multipla.
L’accordo di fusione negoziato da Novartis con i consiglieri indipendenti di Chiron sarà soggetto all’approvazione da parte della maggioranza delle azioni Chiron non possedute da Novartis, nonché all’approvazione degli enti regolatori. Sono previste sinergie annue in termini di costi per 200 milioni di dollari in tre anni dopo la conclusione della transazione, col 50% atteso nei primi 18 mesi. Una nuova pagina della storia mondiale dell’industria farmaceutica è stata scritta.

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