Nubifragio in città: straripa torrente Lura, allagamenti a Como

Centinaia di interventi dei vigili del fuoco, traffico in tilt. Lo straripamento del torrente a Lainate ha allagato tre case. Allarme in tutta la regione: il sole tornerà solo domenica

Nubifragio in città: 
straripa torrente Lura, 
allagamenti a Como

Esondazioni, strade e case allagate. Le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese per la Protezione civile sono «a rischio idrogeologico». Solo ieri mattina nel comasco caduti 100 millimetri d’acqua tanto che a Blevio alcune abitazioni sono state evacuate. A Cernobbio è stata chiusa la statale 340 per caduta massi e il traffico deviato sulla statale 36. L’allerta della Protezione civile riguarda anche Milano, Lodi, Monza, Bergamo e la Brianza, a macchia di leopardo un po’ tutta la regione.
Traffico in tilt e strade allagate in città per effetto della pioggia torrenziale che si è abbattuta ieri sul capoluogo lombardo. Dopo le quattro pomeridiane ha squillato ininterrottamente il centralino dei vigili del fuoco. Una settantina gli interventi dei pompieri su cantine, negozi e strade allagate o grondaie pericolanti, concentrati nei 45 minuti del nubifragio. Cinque mezzi del 115 impegnati dal primo mattino a Lainate, dove è straripato il torrente Lura. L’acqua ha allagato tre villette in via Settembrini e costretto a interrompere l’attività di alcune aziende della zona. I vigili del fuoco hanno raccolto l’acqua con le autopompe e cercato di ricostruire gli argini del torrente con sabbia e pale gommate. Allagato anche un tratto della tangenziale est, mentre ad Albairate è caduto un grosso albero sull’alzaia del Naviglio Grande. E a Trezzano il sindaco ha firmato un’ordinanza per gli automobilisti: vietato superare i 30 chilometri col maltempo. E c’è poco da sperare per i prossimi giorni, previsto ancora maltempo. Fino a venerdì si alterneranno i rovesci e fra un intervallo e l’altro, sempre cielo nuvoloso. «Le temperature non sono tanto più basse rispetto alla media - ha detto Flavio Galbiati del centro Epson -. Ieri il picco massimo è stato di 19 gradi (con la minima a 13), ma dopo il temporale la colonnina è precipitata di sei gradi fino a 13. Avremo miglioramenti nel fine settimana, più evidenti domenica, sabato ancora acquazzoni sulle Alpi». In dieci giorni di maggio sono caduti 140 millimetri d’acqua (la media è di 90), il diluvio di ieri si è abbattuto sul centro città ha accumulato su viali e strade 20 millimetri di pioggia. Stanno peggio i comaschi. I laghi Garda e Maggiore sono ai livelli massimi e la Coldiretti ha sottolineato il rischio per le campagne. Dopo dieci giorni di piogge torrenziali crolla la produzione a Como e a Lecco: «Meno 40% di patate, meno 25 di mais, malattie di natura funginea nel frumento e orzo, semine da rifare sul 30% della provincia - ha spiegato il presidente della Coldiretti Alberto Pagani - Quest’anno invenduta la metà delle piante come gerani, fiori di vetro, begonie o piantine da orto che in genere vanno a ruba. Abbiamo stimato che le semine ritardate provocano una perdite di oltre un milione di euro e che i nuovi costi per la semina sono sui 300mila euro. Per salvare le specie in serra sono ripartite le caldaie, non era mai successo in maggio».

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