Nuoto, Italia ancora di legno Ma Adelizzi è quarta e felice

Ai Mondiali di nuoto di Roma arriva il terzo quarto posto consecutivo per la squadra azzurra. Dopo i fratelli Marconi nei tuffi sincro da 3 metri e Tania Cagnotto nel trampolino da un metro, ecco la Adelizzi nel singolo del nuoto sincronizzato. Ma è il miglior risultato di sempre per l'Italia

Nuoto, Italia ancora di legno 
Ma Adelizzi è quarta e felice

Roma - I fratelli Marconi smoccolano ancora adesso. Tania Cagnotto tenta di rifarsi nel trampolino da 3 metri. Lei, Beatrice Adelizzi, sincronette azzurra, è quarta, ma felicissima. Stavolta la "maledizione" del quarto posto per l’Italia ha il sapore dell’impresa. Non è amaro, ma dolce per la Adelizzi sedere ai piedi del podio: l’azzurra del sincro entra nella storia delle sirenette dell’acqua, perché il 94.667 con cui conclude la finale del solo tecnico non è solo il suo record personale, ma garantisce all’Italia il miglior piazzamento azzurro ai mondiali. Per la prima volta dietro solo a Russia, alla Spagna della sempreverde Gemma Mengual e al Canada.

Gioia azzurra E allora torna il sorriso sul volto di Laura De Renzis, tecnico delle azzurre, al termine della performance della sua Beatrice. "Non ci posso credere! È stata bravissima, migliorata tantissimo, ha recuperato mezzo punto alla canadese rispetto a ieri. E poi non avevamo mai battuto il Giappone" spiega con la voce quasi rotta dall’emozione l’allenatrice. Per un momento il podio è stato vicinissimo, alla fine un punto e mezzo non ha permesso alla Adelizzi di conquistare un bronzo che sarebbe stato davvero storico. Ma ha stupito, prima di tutto se stessa, ed è felice.

Beatrice ride La sincronette italiana è migliorata soprattutto in esecuzione. Più precisa e armonica in acqua, ha convinto la giuria tutta straniera. "Una soddisfazione in più considerando che non c’erano giudici italiani - spiega a fina gara l’azzurra - Sapevo di non poter arrivare al podio, ma sono andata bene". Sguardo da diva sulle note di "Lux" riarrangiata per lei dal compositore Roberto Cacciapaglia. Ogni acuto un’elevazione, il fiato sospeso della De Renzis a bordo vasca che roteava la testa seguendo i movimenti creati in acqua dall’atleta di casa. Sul podio la novità annunciata è la canadese Marie Boudreau Gagnon, prima medaglia per lei ai Mondiali. I gradini più preziosi erano blindati con la spagnola, 32 anni e non sentirli, e con la russa Natalia Ishchenko.

Ora il duo Per il sincro azzurro non è ancora fiinita: c’è il duo in cui la Adelizzi torna in vasca con Giulia Lapi. "Voglio fare altrettanto bene con Giulia - promette l’azzurra - dobbiamo far vedere che il nostro è stato davvero un lavoro di coppia". A passo di danza, un altro piccolo gradino è stato scalato. Il podio, presto, non sarà più un miraggio.

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