Ora si dirà: «Fumi come un cipriota»

Sorpasso «storico» sui turchi, il popolo maggiormente no-smoking è quello svedese

da Bruxelles

«Fumi come un cipriota!». Non sono infatti i proverbiali turchi i fumatori più accaniti bensì gli abitanti di Nicosia.
Lo rivela l'Eurobarometro che, nella giornata internazionale del fumo, ha pubblicato una ricerca (riguardante non solo l'Ue-25 ma anche i paesi candidati Bulgaria, Romania e Turchia) sullo status del vizio delle sigarette in Europa.
Dallo studio emerge che i principali utilizzatori del «pacchetto» di bionde sono a Cipro il 44% della popolazione contro il 37% dei turchi e il 27% dell'Ue-25 e della stessa Italia. Al secondo posto i greci con il 40%, che detengono anche il primato del maggior numero di sigarette fumate al giorno: 23,2 contro le 21,3 dei ciprioti. In fondo alla lista, tra i paesi più virtuosi, si trovano gli svedesi di cui solo il 18% fuma, seguito dal modesto 19% degli olandesi. Questi i numeri diffusi ieri dalla Commissione europea in occasione della Giornata mondiale senza tabacco.
Campioni del vizio a parte, la ricerca dimostra che comunque in Europa dal 2002 a oggi si fuma meno: il numero dei forzati della sigaretta infatti è sceso dal 33% del 2002 al 27% appunto del 2005.

Inoltre l'80% degli europei vorrebbe vedere il fumo bandito dai locali pubblici mentre il 56% è favorevole a eliminarlo in tutti i ristoranti. Per quanto riguarda i «pentiti» del fumo sono il 21% in tutta l'Ue-25, con un picco di ex fumatori in Olanda (30%) e un minimo del 6% in Turchia che, almeno in questo, continua a detenere il suo primato.

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