Ore 15.53: Milano trema ancora Palazzi evacuati. E ora c’è paura

Ore 15.53: Milano trema ancora Palazzi evacuati. E ora c’è paura

Ancora l’ombra del terremoto a Milano. Ancora paura. La terra trema alle 15,53. Una vibrazione lieve ma prolungata che viene avvertita soprattutto ai piani alti dei palazzi. Si tratta di una scossa di magnitudo 5.4, più forte rispetto a quella di mercoledì scorso. Secondo le stime dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’epicentro è in provincia di Parma, tra Corniglio e Berceto, sull’Appennino tosco-emiliano, a una profondità di 60,8 chilometri.
Alle 16.32 arriva un’altra scossa, più lieve, quasi impercettibile. In tanti lasciano di corsa gli uffici e si riversano nelle strade, spaventati. Tuttavia il piano di evacuazione non scatta in tutti i luoghi di lavoro e sono parecchi quelli che restano alla scrivania, senza alcun allarme lanciato dai responsabili della sicurezza.
I dipendenti della Borsa si riversano in massa in piazza Affari e lì restano per una mezz’ora. Evacuato temporaneamente anche il palazzo della Ragioneria del Comune: i dipendenti si raccolgono in piazza Scala, sotto la supervisione dei responsabili per la sicurezza con pettorina arancione e la scritta «emergenza», per poi rientrare una ventina di minuti dopo. Nessuna evacuazione invece a Palazzo Marino, dove la scossa viene sì avvertita ma non da tutti. Nel palazzo municipale solo l’invito a non usare l’ascensore.
Milano reagisce come può, per niente abituata a emergenze del genere. Quindi la scossa, seppur lieve, crea attimi di paura vera. Mai era capitato prima che qualche ufficio venisse fatto evacuare o che la gente scappasse in strada.
I centralini dei vigili del fuoco vengono presi d’assalto: nei primi minuti dopo la scossa per chiedere chiarimenti, poi per segnalare problemi e sollecitare verifiche strutturali ai palazzi. «Abbiamo ricevuto moltissime chiamate di persone spaventate che vogliono essere rassicurate e capire cosa è successo esattamente» spiegano dal Comando. «Si tratta soprattutto di scuole, di dirigenti scolastici ai quali abbiamo detto di far evacuare temporaneamente le strutture».
Fortunatamente non viene registrato nessun danno né a cose né a persone. Per precauzione vengono fermati, per circa mezz’ora i treni tra Bologna e Milano, facendo registrare qualche ritardo in Stazione Centrale.
La protezione civile «si è subito allertata» fa notare Roberto Formigoni, presidente del Pirellone. Mentre Milano trema ancora e cerca informazioni per capire se c’è ancora da preoccuparsi o meno, è stato deciso di demolire l’edificio che ospita le classi elementari e medie di via Ugo Pisa, nell’immediata periferia milanese. Dopo la scossa di mercoledì i vigili del fuoco hanno infatti dichiarato l’inagibilità dello stabile, in seguito ai controlli effettuati per valutare i danni del terremoto. I circa 500 alunni (343 delle elementari e 156 delle medie) saranno trasferiti in altre strutture: in via dei Narcisi e in via Anemoni. La decisione è stata presa, si spiega in una nota, dopo l’analisi di una perizia condotta da esperti del Politecnico.
Intanto in Lombardia scatta un’altra allerta: è quella del meteo, che annuncia neve e freddo a partire da stamattina e per tutto il fine settimana. La neve dovrebbe interessare gran parte della Lombardia, i settori più occidentali dell’Emilia e, a quote superiori ai 100-300 metri, la Liguria.

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