La picchiava da sei anni: giudice lo obbliga a stare a 500 metri dalla moglie

Picchiava la moglie da sei anni: la polizia lo ha arrestato e il giudice lo ha condannato a stare ad oltre 500 metri di distanza dalla donna

La picchiava da sei anni: giudice lo obbliga a stare a 500 metri dalla moglie

Ennesimo caso di violenza contro le donne in Sicilia. L'episodio è avvenuto a Licata, in provincia di Agrigento. Protagonista un uomo fermato e arrestato dalla polizia del commissariato della cittadina agrigentina. L'uomo è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, con applicazione del braccialetto elettronico di controllo a distanza. Le accuse per lui, che ha 47 anni, sono di maltrattamenti, lesioni aggravate e violazione degli obblighi di assistenza familiare. L'uomo, dal 2014, secondo i racconti della donna e di alcuni testimoni, avrebbe ripetutamente picchiato e vessato la moglie. Il giudice, adesso, gli ha imposto di tenersi distante almeno 500 metri.

Moglie e figlio tenuti prigionieri

Non è la prima volta che episodi simili accadono nella cittadina agrigentina. Qualche tempo fa operazione dei carabinieri che sono intervenuti all'interno di un'abitazione soccorrendo e liberando un intero nucleo familiare, composto da una donna ed un figlio minore, sottoposti a violenze e tenuti prigionieri dal marito della vittima. L’uomo, di 42 anni, si è scagliato contro i militari riuscendo in un primo momento a barricarsi in casa. L’immobile è stato circondato e dopo alcune ore i carabinieri sono riusciti a entrare e immobilizzare l'uomo che è stato accusato di sequestro di persona, maltrattamenti contro familiari e resistenza a pubblico ufficiale.

Il caso di Marsala

E sempre in Sicilia, ma stavolta a Marsala in provincia di Trapani, un uomo prima ha picchiato la moglie, poi si è barricato dentro casa minacciando di scatenare un incendio. Necessaria tutta l'opera di convincimento degli agenti della polizia del commissariato di Marsala per far desistere P.G, 47 anni di Marsala. L'uomo è stato arrestato dagli agenti con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, nel caso specifico in danno della propria moglie. Una telefonata al numero di emergenza, aveva avvisato la polizia che qualcosa non andava in un'abitazione del centro trapanese. Gli agenti che sono arrivati sul posto, hanno avuto parecchie difficoltà ad entrare nell'appartamento.

Una volta dentro, l'uomo ha confessato alla polizia sin da subito, di aver aggredito poco prima la moglie, minacciando di dare fuoco a tutto ciò che lo circondava. Dopo una lunghissima opera di persuasione si è riusciti a calmare l'uomo che è stato accompagnato in commissariato. Nel frattempo la donna è stata accompagnata al pronto soccorso dagli stessi agenti che raccontava della violenza subita dal marito che le aveva lanciato in faccia vari oggetti, tra cui un bicchiere di vetro.

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